di Marco Fachin

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13 punti in 7 match - quasi 2 di media a partita, con il risultato netto di 2 lunghezze a incontro raggiungibile eventualmente con una vittoria nel prossimo, importantissimo scontro salvezza di Villorba - quando prima erano invece stati 22 in 19.

Basterebbero questi numeri per far capire il cambiamento di rendimento del Caorle La Salute negli ultimi due mesi, e cioè da quando sulla panchina rivierasca siede mister Federico Bortolussi.

Subentrato a Massimo Mian a inizio febbraio, il tecnico caorlotto - una soluzione interna alla società, dato che allenava nelle giovanili del Club - ha ereditato una situazione piuttosto complicata, certo a livello di classifica, ma anche psicologico.

I giallo-rosso-blu infatti languivano a ridosso della zona playout, ma soprattutto erano in crisi di risultati e parevano - dopo un buonissimo inizio di campionato - in caduta libera.

Un solo pari infatti nelle ultime 5 gare sotto la guida di mister Mian - che rimane comunque allenatore esperto e di valore - mostrava che qualcosa all'interno del gruppo si era rotto, nonostante la squadra avesse qualità importanti e molto di più da poter dare.

Così si è optato per il cambio di guida. Una soluzione che spesso non dà i risultati sperati, ma che in questo caso invece si è rivelata vincente.

4 vittorie, 1 pari (quello beffardo di domenica scorsa, quando i litoranei sono stati raggiunti al 92' dal Fontanelle) e due sconfitte lo score del secondo allenatore stagionale.

Un trend che poco ha a che fare con i bassifondi della graduatoria, e infatti ora il Caorle può tornare a guardare con fiducia alle posizioni più nobili della tabella.

A 4 incontri dal termine della stagione infatti la zona playout dista 4 punti - e con una vittoria contro il Villorba si chiuderebbero definitivamente i conti con la salvezza - mentre i playoff distano 7 lunghezze.

Difficile con soli altri 360' da giocare, ma non impossibile. Tanto vale provarci per i giallo-rosso-blu, soprattutto se il momento di forma è questo.