di Mattia Piovesan
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Ve l’avevamo detto che c’era da fare attenzione, che Noventa sembrava essersi risvegliato, che ora i giochi si facevano seri dopo gli ultimi acquisti prettamente difensivi dei neroverdi, che dovevano dare una svolta ad una classifica a tratti disastrosa. Eccoci qua infatti: Noventa batte Marghera – sì, Marghera – 4-2. Proprio quella squadra che segnava poco, che in 14 partite ne aveva fatti solamente 13 di gol, meno di 1 a partita, ne rifila 4 alla seconda in classifica; quel Noventa che era ultimo e con pochissime speranze, che sembrava non riuscire a risollevarsi, prima batte Teglio Veneto dopo un buon pareggio con il partner in crime Bibione, poi agguanta il recupero della 7° giornata e lo fa suo con un’autorità inaspettata.
A salire in cattedra è un altro dei nuovi acquisti: Pitzalis arriva da Fontane, dove aveva giocato 8 volte per un totale di 448 minuti, segnando un gol; a Noventa gioca 2 partite, la prima solamente una quindicina di minuti contro Teglio, la seconda scende in campo dal 1° e ne segna 3 in 90 minuti. Tripletta per il 2003 scuola Sandonà, gioco, partita, incontro. Eppure, ad aprire le danze era stato Casavola al 15°, bomber granata salito a 10 in campionato e conseguentemente capocannoniere: poi però Pitzalis sale sul piedistallo e a lui segue Ferrarese, al quinto gol a fronte dei suoi 36 anni. A nulla serve la firma di Zennaro, allo scadere del 2°, che fissa il risultato finale sul 4-2.
Eccoci quindi a raccontare il miracolo neroverde, che solamente qualche giornata fa rischiava brutto ed oggi si trova a 15 punti, a pari con Bibione, mentre la zona salva dista solamente 2 punti ed è detenuta proprio da quel Teglio Veneto battuto lo scorso weekend e che questo riesce a fermare Carbonera sul 2-2, ma perde anche 2 punti dalla squadra di Moro. Ora ci sarà proprio, il 12 di gennaio, Carbonera ad attendere Noventa. Ormai i primatisti dovrebbero averlo capito: il campionato è stato avvisato, Noventa è tornato grande.



































