di Marco Bisiach

Talvolta gli annunci e le presentazioni si esauriscono in buone intenzioni e sogni nel cassetto destinati a restare tali. Altre volte, i progetti sono concreti e grazie all’impegno di tutti coloro che vi lavorano dietro le quinte, riescono in fretta a decollare. Non sappiamo fin dove arriverà il volo del Polo Isontino, il progetto nato dalla collaborazione tra Asd Audax Sanrocchese e Asd Unione Friuli Isontina, ma di certo i primi risultati si vedono già.

L’obiettivo, come avevamo raccontato nel corso dell’estate, è quello di offrire ai giovani e ai giovanissimi del territorio “un percorso di crescita completo, sano e ricco di opportunità”, come raccontano dall’Ufi e dall’Audax, e in pochi mesi dall’inizio delle attività sono stati raggiunti una serie di traguardi.

Il primo è stato la creazione dell’Area Portieri, una realtà messa a disposizione delle due società e, con i dovuti nulla osta, aperta anche a estremi difensori provenienti da altre società, con l’obiettivo di valorizzare un ruolo così particolare del gioco del calcio. Poi è stata iscritta al campionato di categoria una squadra Under 19 congiunta, con matricola Audax Sanrocchese, con la possibilità per i giocatori di affacciarsi alla prima squadra. Una U17 congiunta è targata invece Ufi, mentre con la Lnd e l’istituto comprensivo di Cormons è stato lanciato un progetto per valorizzare il movimento del calcio femminile.

I prossimi passi saranno poi incontri informativi con i tecnici delle due società, e altri momenti di confronto dedicati ai dirigenti. Sarà realizzato un vademecum dedicato ai dirigenti e condiviso, e verranno pianificati e organizzati tornei. Ancora, il “Polo Isontino” intende potenziare la comunicazione interna ed esterna, e realizzare un Piano dell’offerta formativa da consegnare ai genitori dei giovanissimi atleti, per raccontare la filosofia e gli obiettivi del progetto. Che Audax Sanrocchese e Unione Friuli Isontina intendono come “una nuova casa per lo sport giovanile”.