di Mattia Piovesan

Dimostrazione di forza in casa dell’Istrana. Caerano legittima le sue ambizioni con un netto 0-2 ai rivali diretti, in una partita mai davvero troppo messa in discussione. 1 gol nel primo tempo, 1 nel secondo, Bettiol e il bomber della squadra – ora anche del campionato con 8 reti – Alberton fanno volare il leone, che mette le ali come quello di Venezia e scappa. In realtà, è doveroso dirlo, scappa da Istrana, ma non da Cappella Maggiore Fregona, che invece vince e continua la caccia: l’altro leone è sempre a -2, per questo è opportuno non abbassare la guardia.

Mister Calcagnotto sbaglia, potremmo dire, la formazione iniziale, ed è lì che i gialloblu perdono la partita. Già, perché il mix di anzianità e tanta gioventù non paga: Istrana non riesce a dar ritmo alla palla e ha sempre la sfida persa in quel centrocampo pieno di qualità che con Scandiuzzi, Alberton, Bettiol e Bedin dettano tempi di gioco e chiusure difensive. Soprattutto Scandiuzzi e Alberton sono superlativi, in ambo le fasi. Al contempo, anche la difesa si fa trovare spesso pronta, Rossetto non deve fare poi molto, Gallina e Prosdocimi chiudono la serratura. Tenta Vettoretto di dare un po’ di qualità al gioco, ma non si può pretendere da un ’88 che trascini la squadra da solo e tutto il tempo. Ci provano spesso anche Pilotto, forse l’unico a dare grattacapi in attacco, e soprattutto Rizzato, grande escluso da Calcagnotto: entra e dà la frizzantezza giusta, che però non basta.

Finisce così dunque il derby di Promozione, al girone D. Se Caerano deve continuare a martellare, Istrana invece deve ritrovarsi, sperare che qualcuno come Saitta e Satriano rientri e mantenersi lì, con le prime, per rimanere nei playoff. Alla prossima, altro scontro importantissimo con Cimapiave: perdere sarebbe un’altra mazzata. Al contempo, Caerano ha Fontanelle, ed è necessario portarla a casa, come tutte del resto. Il motto del leone di San Marco porta a dire un’unica cosa: quest’anno si può perché, da lì sopra, il salto si vede nitidamente.