di Alessandro Craighero

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Brutto ko per la Pro Romans 1921 che nel derby contro il Mossa subisce il secondo ko nelle ultime tre gare. La gara è terminata 3-0 in favore dei mossesi, grazie alle reti realizzate da Semolič, Innamorati e Stacco, con quest'ultimo che raggiunge quota 100 segnature tra i dilettanti. Un girone D di seconda categoria molto equilibrato, come evidenziato dalla nostra rubrica (SECONDA MIA, IL FOCUS SULLA SECONDA CATEGORIA GIRONE D), molto differente rispetto ai gironi A, B e C dove Spilimbergo, Riviera e Aquileia stanno dominando a punteggio pieno il proprio raggruppamento.

A differenza di quelli sopracitati non vuole padroni il girone D, molto equilibrato come evidenziato dal direttore sportivo degli isontini Fulvio Moratto:

"Vero, è un girone molto equilibrato, piuttosto impegnativo dove non c'è una vera corazzata come ad esempio l'Aquileia nel girone C, ma diverse squadre attrezzate per giocarsi il titolo. A queste si sono aggiunte Poggio e Villanova che stanno avendo un rendimento davvero sorprendente".

Contro il Mossa è stata una gara da dimenticare...

"C'è poco da dire riguardo la sconfitta di ieri. Aldilà di assenze importanti come quelle di Zorzut, Gregoris, Beda e mettiamoci pure Albanese che abbiamo congedato la scorsa settimana, abbiamo dovuto fare i conti con gli impegni scolastici di Tassin, Buccino e Tortolo che non si sono potuti allenare tutta la settimana. La squadra a Mossa praticamente non si è presentata, vero che oltre a tutti gli indisponibili dopo 5 minuti si è fatto male anche Petronio per un pestone al piede, ma i blackout cominciano ad essere troppi. Era già successo in coppa regione contro il Trivignano e nel secondo tempo con l'Aquileia, ora si è ripetuto nel primo tempo di S.Pier e nuovamente ieri, francamente troppo".

Una partenza non in linea con le aspettative degli addetti ai lavori, secondo te è un problema tecnico, tattico, fisico o mentale?

"Alla presentazione della squadra avevo dichiarato di voler vincere il campionato anche se il presidente mi aveva chiesto un progetto biennale, fermare l'emorragia dopo 2 retrocessioni consecutive e provare a tornare in prima categoria la prossima stagione. Errore mio, non avevo mai lavorato con un organico così giovane. Il presidente Demasi, nell'impossibilità di riproporre la squadra juniores, ha chiesto a me e a mister Sellan di integrare in prima squadra un classe 2006, ben sette classe 2007 ai quali abbiamo voluto aggiungere un classe 2008 in cui crediamo molto. Va da sé che con così tanti giovani si vada incontro a degli inevitabili alti e bassi, mister Sellan sta dedicando anima e cuore per dare loro carattere e mentalità. La speranza è che capiscano al più presto, assieme a qualche "vecchio" finora troppo intermittente, che tutti gli avversari aspettano al varco una nobile decaduta come la Pro Romans per farle le scarpe. Basta prendere cazzotti con la guardia abbassata, è giunta l'ora di salire sul ring agguerriti più che mai e meritarsi il blasone di questa maglia. Tutti!".