di Marco Bisiach
Riproduzione vietata ©
Ha lasciato una gran bella impressione, nel pubblico amico e non, e pure negli avversari, la Cormonese vista all’opera nello scorso turno del girone C di Prima categoria, al “Mian” contro l’Azzurra. Peccato però che a questo, ancora una volta, non si sono affiancati punti, e che la classifica continui a piangere: 1 punto, ultimo posto e zona salvezza che inizia ad allontanarsi sensibilmente.
Va detto, e lo ha fatto anche mister Sirio Faganel ai nostri microfoni, che la permanenza in categoria non è un imperativo assoluto per i grigiorossi, che sono consapevoli di aver intrapreso un percorso differente e proiettato nel medio periodo. “Per noi la retrocessione non sarebbe un dramma – ha spiegato Faganel -. Questo non vuol dire che non giochiamo ogni singola partita per provare a vincere, e che non tenteremo con tutte le nostre forze e fino alla fine di salvarci. Ma semplicemente la nostra priorità è quella di valorizzare i nostri giovani, farli crescere, gettare le basi per il futuro della Cormonese”.
Ed in effetti i giocatori di talento e qualità non mancano. Magari senza esperienza, forse senza la malizia necessaria per avere la meglio su veterani come quelli dell’Azzurra, o con quel pizzico di personalità in meno che finisce per pesare quando (come nel derby con i goriziani) ci sarebbe la possibilità di provare a vincere in superiorità numerica, e si finisce invece addirittura per perdere. Ma il talento c’è.
Che belle giocate, ad esempio, abbiamo visto dai vari Ayoub Bofesyal, Abdarahmane Sy, Elvis Muratti, Kouassi N’zi o Simone Santoro, tanto per citare qualche nome. Anche il tecnico dell’Azzurra Gianni Longo, uno che se ne intende, ha fatto i complimenti agli avversari.
Arriveranno giorni più sereni, insomma, a Cormons, in queste ore comunità ferita soprattutto dalla tragedia di Brazzano e dagli effetti della tremenda ondata di maltempo di domenica notte e di lunedì. Ne portano i segni anche gli spogliatoi e la palestra del “Mian”, invasi dall’acqua. Ma, come per la squadra di Faganel, lo sguardo è rivolto al futuro.



































