di Barbara Castellini

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444: non è un numero magico, ma è il minutaggio complessivo di Keinan Davis nelle prime sei giornate della Serie A 2025-2026. Un dato tutt’altro che trascurabile, considerate le enormi difficoltà che l’attaccante inglese ha dovuto affrontare fin dal suo primo giorno in bianconero.

Approdato all’Udinese a fine estate 2023, l’ex Aston Villa fu costretto a saltare l’intero girone di andata inizialmente per un trauma distrattivo al tricipite surale del polpaccio sinistro, poi per altre problematiche fisiche. Il suo esordio in Serie A, dunque, slittò al 7 gennaio 2024 contro la Lazio. Sette minuti e poi di nuovo uno stop fino al 24 febbraio. Ancora una presenza di un minuto contro i biancocelesti, prima di fermarsi ancora per guai muscolari. Solo nel finale di stagione Davis riuscì a trovare continuità disputando cinque incontri, sempre da subentrato. 182 i minuti complessivi in 38 giornate e un gol – pesantissimo – messo a segno a Frosinone.

Lo scorso anno collezionò a inizio campionato quattordici presenze, condite da due reti contro Cagliari (in casa) ed Empoli (in trasferta) e un assist per Florian Thauvin a Parma. Poi a inizio dicembre fu costretto a fermarsi per una lesione al soleo della gamba destra. Dodici le gare saltate, prima di rientrare il primo marzo nei minuti finali contro il Parma. Ancora uno stop di tre giornate ad aprile e nel finale disputò sei partite (quattro da titolare), portando a 1.062 i minuti complessivi.

In avvio di questa stagione, Davis è stato schierato sempre titolare da Kosta Runjaic, risultando il sesto bianconero per minutaggio dietro a Jesper Karlstrom, Oumar Solet, Razvan Sava (540 minuti, nessuno di loro è stato mai sostituito), Arthur Atta (521) e Thomas Kristensen (450). Ha eguagliato il numero di reti della passata stagione, andando a segno contro l’Inter (dal dischetto) e contro il Sassuolo e ora attende la prima marcatura stagionale al Bluenergy Stadium.

La sosta dovrà servire per rifiatare e (soprattutto) per affinare l’intesa con i nuovi compagni di reparto: Nicolò Zaniolo in primis, ma anche Vakoun Bayo, Adam Buksa e il giovanissimo Idrissa Gueye. L’Udinese ha a disposizione un Davis “rigenerato”, in grado di accendersi in qualsiasi momento della partita e di favorire anche i compagni, come accaduto nel finale della sfida con il Cagliari. È necessario, però, che il numero 9 bianconero venga coinvolto maggiormente nelle azioni, perché rappresenta un’autentica arma in più per il team friulano. Come già sottolineato nei giorni scorsi, i “gioielli” ci sono, bisogna farli risplendere.

(foto Petrussi)