di Mattia Piovesan
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Classe 2003 del Senegal, Lassana Drame è un po’ quello di cui Jesolo abbisognava. 10 gol segnati in 14 partite non sono effettivamente ciò che i tifosi sognavano, e probabilmente nemmeno la società: quindi, ecco il colpo in attacco, il colpo che dovrebbe essere straripante. Sì, perché Drame è un bomber, e poco importa se lo è stato nella categoria teoricamente meno competitiva del nostro calcio, la Terza, in quanto un attaccante col fiuto del gol sa farlo in qualsiasi occasione quando vede la porta, e questo ragazzo sembra averne le potenzialità.
Cresciuto nel vivaio eccellente della Liventina, al salto con la prima squadra di Conegliano in Terza Categoria ne fa 12 a 20 anni; l’anno dopo stessa squadra, ma raddoppiano i gol, 26; quello dopo ancora va alla Dinamis, sempre in Terza: qui ne mette a segno 33. Sì, 33 gol in una stagione. Non si può non notare: ecco quindi l’Eccellenza. Al Cesarsa non gioca, perciò la decisione è quella di scendere di una categoria, anche per far vedere a tutti che si merita il salto: ecco Jesolo, in una situazione difficile che deve essere risollevata. Drame sembra il giocatore giusto per questo scopo.
La favola del ritorno a casa, da nemico, del figliol prodigo De Cecco a Caorle la Salute, lo scorso weekend, non ha avuto lieto fine per i neroazzurri: un netto 3-1 per i rossogialloblu, Jesolo ancora ultimo e Caorle che sale a 21 punti. San Stino è sempre appaiato a 9 punti come i neroazzurri, Salvatronda poco più avanti a 13. Domenica il recupero con Cimapiave, il secondo ballo di gala del nuovo allenatore, il primo tra le mura amiche. Se Drame avrà già una prima importante opportunità lo si vedrà, quel che è certo è che se non la avrà domenica la avrà a breve. Jesolo ha bisogno di novità, di trovare certezze, e questi movimenti possono dare brio ad una squadra che ha perso il filo di Arianna: sconfiggere il mostro del labirinto, però, non sarà affatto facile.






































