di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

Un altro pareggio - il quarto in sette gare - è il magro, ma al tempo stesso consolatorio, bottino raccolto dall'Udinese al termine del confronto con il Genoa. Con quattro punti in classifica, i bianconeri attualmente sono quartultimi, davanti a Cagliari, Empoli (prossimo avversario venerdì alle 18.30) e Salernitana. La nota lieta è senza dubbio il primo gol in Serie A firmato da Lorenzo Lucca, ma sono le “note stonate” a impensierire maggiormente mister Andrea Sottil.

Proprio la struttura portante dell'Udinese comincia a scricchiolare. Silvestri, Perez, Walace, che dovrebbero garantire la solidità dell'assetto friulano stanno attraversando un momento piuttosto complicato, privando la squadra di quelle (poche) certezze, accanto alle quali sono state inserite le tante, giovani scommesse. Il portiere bianconero è sotto processo già da alcune giornate e l'errore nel rinvio che ha consentito ad Albert Gudmundsson di portare in vantaggio il Grifone rappresenta la classica “goccia”. Venerdì a Empoli saranno necessarie maggiori concentrazione e reattività da parte del numero uno reggiano per evitare di precipitare ulteriormente. Ci si attende un atteggiamento diverso anche da Nehuen Perez, apparso in grande difficoltà nell'arginare l'attaccante islandese. Così come sono stati pesantissimi gli errori commessi da Walace. Proprio da una sua palla persa a inizio gara è nata l'azione che ha portato al vantaggio rossoblu. Una leggerezza costata carissima all'Udinese. Nemmeno il compagno di reparto Sandi Lovric è stato risparmiato dalle critiche. Dopo un primo tempo piuttosto incolore, si riscatta nella ripresa salvo poi lasciare i suoi in inferiorità per un intervento durissimo su Messias, che gli costerà lo scontro-chiave di venerdì al Carlo Castellani.

La strada rimane in salita per Andrea Sottil, sempre più abbandonato al suo destino che molto probabilmente si deciderà a Empoli. Una vittoria, solo una vittoria potrebbe risollevare le sorti dell'Udinese e mettere fine (almeno temporaneamente) al ballo delle incertezze.