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I temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità non riguardano soltanto il mondo della politica e dell'economia. Da diversi anni anche le società calcistiche (soprattutto in Europa) si stanno impegnando per la riduzione degli sprechi e delle emissioni. In tal senso l'Udinese è considerata tra le più attive, tanto da essersi posizionata al primo posto in Italia nella speciale classifica dei club più sostenibili secondo il Brand Finance Football Sustainability e quarta nel mondo secondo i parametri ESG.
Lo stadio, vero e proprio fiore all'occhiello del club bianconero, grazie a Bluenergy, da anni utilizza solo energia da fonti sostenibili risparmiando oltre 3.500 tonnellate di Co2. Inoltre l'Udinese sta promuovendo il turismo sostenibile nell'ambito delle iniziative condivise con PromoTurismo Fvg. A questo si aggiunge l'impegno – rinnovato per il quarto anno consecutivo - con Macron per l'utilizzo di divise da gioco realizzate con tessuto ecosostenibile ricavato da plastica riciclata.
Proprio per il suo ruolo attivo nella difesa dell'ambiente, l'Udinese è stata invitata al Thinking Football Summit di Porto, in Portogallo. Il prestigioso evento organizzato dalla Lega Portoghese ha richiamato in questi giorni i principali stakeholders del mondo del calcio per un momento di confronto su tutte le tematiche di più stretta attualità e le sfide che interessano il mondo del calcio: aspetti tecnici, manageriali, economici e, naturalmente, anche legati all'ambiente. L'Udinese ha partecipato al panel “Green Club” con il Responsabile della comunicazione Jacopo Romeo che ha annunciato: “Il nostro focus è su obiettivi sempre più ambiziosi e concreti, come ospitare una partita a emissioni zero sulla falsariga di Tottenham-Chelsea del 2021 in Premier League”. L'anima dell'Udinese, dunque, diventa sempre più “green”.

































