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Ha avuto una eco a livello nazionale l’esito della riunione tra i dirigenti del Calcio FVG, promossa e organizzata da Giorgio Tellini e Matteo Menarbin, lunedì sera al teatro Pasolini di Cervignano del Friuli.
La notizia della decisione di chiedere una proroga della moratoria, di non pagare le tasse di iscrizione e, in extrema ratio, di non giocare se non verranno accolte le istanze dei convenuti all’incontro è stata ripresa da diversi media, fuori dai confini del Friuli Venezia Giulia.
A consolidare la determinazione del fronte friul-giuliano nello scontro dialettico e sostanziale con i vertici del calcio nazionale - che si riuniscono venerdì 4 agosto - c’è anche la presa di posizione di movimenti regionali ben più consistenti nei numeri di tesserati e, di conseguenza, con un peso politico ancora superiore a quello che può far valere il Friuli Venezia Giulia.
Trecento società della Lombardia e del Piemonte hanno sottoscritto un documento di protesta, inviato un paio di settimane fa al presidente della LND Giancarlo Abete e, per conoscenza al Presidente della LND Lombardia Sergio Pedrazzini, che sta facendo proseliti in queste ore: segnale evidente che le difficoltà sono concrete a ogni latitudine e ogni longitudine.
“Pur consapevoli del “punto di non ritorno” al quale siamo giunti - si legge nella missiva lombardo-piemontese -, la passione che ci lega alle attività svolte dalle nostre Associazione e Società sportive ci induce convintamente a rappresentarLe alcuni interventi che, se posti in essere, potrebbero rappresentare un primo passo verso la sostenibilità della situazione”.
I punti chiave della protesta sono: i contratti di lavoro previsti dagli accordi collettivi, l’insostenibilità di compensi minimi sindacali pre-stabiliti, le clausole a tutela del datore di lavoro. A ciò si aggiunge la premialità di cessione di calciatori tra società dilettantistiche e professionistiche. Inoltre è bene ragionare in termini differenti sulle diverse figure del lavoratore sportivo, che vanno ampliate a comprendere anche ruoli fondamentali come il magazziniere o il curatore del manto erboso. Elemento di protesta è anche l’ambito che riguarda l’Inail, che comunque è già stato oggetto di modifiche, rispetto all’impianto legislativo originale.
“Gli adempimenti che ci troviamo ad affrontare - conclude la lettera sottoscritta dalle 300 Società di Lombardia e Piemonte - risultano equiparabili a quelli di un regime “semiprofessionistico” allorché in ambito dilettantistico non vi sia la possibilità di operare con società a scopo di lucro quali sono le società professionistiche. Questo crea indiscutibilmente una profonda asimmetria tra la professionalizzazione richiesta e le ben differenti risorse economiche che le realtà no profit sono in grado di reperire. Il mondo dilettantistico non è concepito come “azienda”, lo rivela l’assenza di fine di lucro che nella sua intrinseca natura non nasce dal concetto di gestione aziendale. Ad oggi le nostre realtà sono chiamate a pianificare attività quasi equiparabili a strutture complesse, non avendone i mezzi in termini economici e di skills professionali”.
Le società FVG presenti e rappresentate a Cervignano, lunedì 31 luglio, hanno minacciato di non scendere in campo se le proprie istanze non saranno accolte. Un documento è stato redatto per essere consegnato al presidente della LND regionale Ermes Canciani, chiamato a fare da portavoce di una fetta dei suoi affiliati (non è chiaro cosa pensino il resto dei dirigenti regionali, non presenti a Cervignano: siamo a disposizione per raccogliere stati d'animo e prese di posizione: calciofvg@vivaradio.it ).
Lo stesso documento è stato inviato, per conoscenza, anche al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, all'Assessore FVG allo Sport Mario Anzil e al Presidente del CONI FVG Giorgio Brandolin.
Sulla linea della protesta sembrano essersi posizionati anche i club del Lazio.
Inoltre, un ulteriore elemento che desta perplessità e parecchia confusione è che il Comitato Regionale della Toscana, attraverso il proprio sportello informativo fiscale, ha consigliato di vincolare un calciatore inizialmente con un tesseramento volontario. Salvo poi stipulare in un momento successivo il contratto di lavoro sportivo, che è uno degli argomenti principali della riunione del 4 agosto.
A proposito di contratto di lavoro sportivo, l'8 agosto, a Bologna, la Lega Nazionale Pallacanestro (tutti dilettanti, dalla serie A2 in giù), ufficializzerà l'accordo-quadro dei contratti-tipo redatto dalla LNP con tutte le associazioni di categoria: i giocatori, gli allenatori, i dirigenti sportivi e i procuratori sportivi. E' il primo caso in Italia di accordo-quadro generale: a CalcioFVGlive ne avevamo parlato con l'avvocato Francesco Maiorana, spilimberghese, vice-presidente della LNP.
Tutte le altre discipline, compreso il calcio, sono in ritardo sotto questo punto di vista e, considerando che manca una rappresentanza dei dirigenti - come è emerso anche a Cervignano - è difficile che nel mondo del pallone questo accordo avvenga nei prossimi tempi senza disagi.
Per tornare alle cose di campo, il calendario dà una mano: l’Eccellenza in Friuli Venezia Giulia scatterà il 10 settembre, tutti gli altri campionati regionali il 17 settembre. C’è tempo per attendere gli eventi. Quel che è certo è che tutto è terribilmente complicato. Ed è determinato da una riforma dello sport che è legge dello Stato Italiano già da un mese.



































