di Marco Bisiach

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AZZURRA - FIUMICELLO 2004 1-5

Gol: pt 45’ Russo, st 3’ Sangiovanni (rig), 8’ Cuzzolin, 31’ Sangiovanni, 35’ Sangiovanni, 44’ Della Ventura (rig)

AZZURRA: Cossi, Iansig (st 28’ Ferri), Pussi, Pantuso, Manfreda, Marini, Semolic (st 16’ Costelli), Burlon (st 20’ Marchioro), Plazzi, Serplini (st 20’ Trevisan), Della Ventura. All.: Terpin

FIUMICELLO 2004: Mirante, Russo, Sarr, Sirach (st 41’ Pinat), Sessi (st 36’ Dijust), Strussiat, Ponziano (st 15’ Paderi), Cuzzolin, Sangiovanni (st 31’ Interlandi), Corbatto, Russo (st 16’ Vezil). All.: Trentin

Arbitro: Corona di Udine

Note: ammoniti Manfreda e Burlon (A).

GORIZIA. Fosse servita un’ulteriore conferma, è arrivata. Il Fiumicello 2004 è la squadra più forte del girone C di Prima categoria, e a dimostralo ci sono la classifica, il titolo e la promozione conquistati con largo anticipo, così come la finale di Coppa Regione. Ma i campioni lo hanno ribadito andando a vincere in casa dell’avversaria di tutta una stagione, nonché seconda forza del torneo, sbancando addirittura per 5-1 lo stadio “Bonansea” di Straccis, casa dell’Azzurra. Va detto che il punteggio, nella sua dimensione, è probabilmente troppo severo con i goriziani, che hanno giocato un buon primo tempo, forse anche meglio del Fiumicello 2004, ma poi hanno sbandato e infine deragliato sotto i colpi della capolista. Una squadra, quella di Paolo Trentin, che ha dimostrato di voler onorare il campionato fino alla fine, e che è stata trascinata una volta di più dal capocannoniere Giuseppe Sangiovanni: una tripletta per lui a Straccis, per 35 gol stagionali che salgono a 40 contando anche le reti in Coppa. Ed il conto è aperto. Tornando all’Azzurra, invece, il ko costa l’aggancio al secondo posto operato per mano dell’Isontina, e il significativo riavvicinamento del Trieste Victory Academy: la corsa al secondo posto in ottica finale play off è apertissima.

Il big match del “Bonansea” stenta parecchio a decollare. Escludendo un’azione personale con tiro fiacco di Omar Plazzi dopo poco più di un minuto, i due portieri restano del tutto inoperosi per oltre mezz’ora, con i ritmi alti che tolgono lucidità ai 22 in campo e qualche intervento rude che spezza il gioco. Plazzi ci prova un paio di volte su punizione, centrando però la barriera o indirizzando male il cross, e bisogna attendere il 42’ per vedere una parata, con il goriziano Andrea Cossi che d’istinto devia di piede una punizione battuta a sorpresa da Giacomo Sirach. Poi, improvviso, il vantaggio del Fiumicello 2004, che è un gentile omaggio dell’Azzurra: azzardato passaggio orizzontale, e impreciso, di Andrea Burlon sulla propria tre quarti, Davide Russo si inserisce, ruba palla e dopo aver evitato l’uscita di Cossi deposita la sfera in rete a porta sguarnita. La reazione dell’Azzurra è in un tiro di Nikolas Semolic dalla distanza, con tanto di richiesta di tocco di mano in area e conseguente rigore, ma per l’arbitro si può proseguire.

Non così dopo un paio di minuti della ripresa, invece, quando un altro contatto in area, ma questa volta quella dell’Azzurra, viene giudicato da massima punizione dal signor Corona di Udine: così sul dischetto va Giuseppe Sangiovanni e dice 33, nel senso dei gol in campionato. Qui di fatto finisce la partita dell’Azzurra, che si disunisce e viene travolta dal cinismo di un Fiumicello 2004 ingolosito dalla possibilità di ribadire la propria leadership. All’8’ il tris, calato con un potente colpo di testa di Matteo Cuzzolin, inseritosi alla perfezione sul secondo palo su un calcio di punizione di Sirach. Dall’altra parte prova a imitarlo Plazzi, ma la sua inzuccata non è altrettanto precisa, e finisce alta al 14’. L’Azzurra con orgoglio continua a spingersi in avanti, ma scopre fatalmente il fianco al miglior attacco del torneo. E al miglior attaccante, Sangiovanni. Il numero nove segna il quarto gol (il secondo personale) con un destro a fil di palo dal limite dell’area al 31’, e poi tocca quota 35 in campionato festeggiando la tripletta con un rasoterra chirurgico su assist di Nikolas Corbatto e sull’uscita di Cossi. Partita così abbondantemente archiviata, ma ancora aperta all’orgoglio dell’Azzurra, che trova il gol della bandiera al 44’: Leonardo Della Ventura se ne va in solitaria e viene abbattuto in area, incaricandosi in prima persona poi di tirare e segnare il rigore del definitivo 5-1.