di MASSIMO DI CENTA

Riproduzione vietata©

GEMONESE – TOLMEZZO 0 – 1

GOL: 40’ pt Solari.

GEMONESE: De Monte, Perissutti (21’ st Peresano), Cargnelutti, Buzzi (31’ st Pitau), Roic, Skarabot, Stefano Fabris Kurai, Toffoletto (45’ st Busolini), Ilic, Vicario (21’ st Baron). A disposizione: Pavon, Bertoli, De Clara, Venturini, Zanin. Allen. P. Cortiula.
TOLMEZZO: Cristofoli, Nait, Gabriele Faleschini, Micelli, De Giudici, Rovere, Solari, Davide Fabris, Motta, Gregorutti (38’ st Vidotti), Sabidussi (33’ st Romanelli). A disposizione: Beltrame, Zanier, Candotti, Maion , Picco, Pasta, Nagostinis. Allen. M. Serini.
ARBITRO: Zorzon di Trieste. ASSISTENTI: Sokolic e Lena di Trieste.
NOTE: espulsi De Giudici 47’ st per doppia ammonizione e dopo il fischio finale Pino Cortiula e Pasta. Ammoniti: Toffoletto e Faleschini. Angoli 9 a 2 per il Tolmezzo. Recupero: 2’ e 7’. Spettatori 900 circa.
GEMONA. Sesta vittoria consecutiva e terza per 1 a 0. I numeri non dicono tutto nel calcio, ma lanciano segnali indicativi: quelli che arrivano dal “Simonetti” sono forti e chiari e ci dicono di un Tolmezzo che sta facendo veramente grandi cose. Non è un calcio spettacolare quello dei carnici, è semplicemente il calcio che sanno proporre le grandi squadre, quelle che riducono al minimo i rischi e che sanno trovare nelle pieghe di un match l’episodio chiave. L’episodio chiave, nel derby, è arrivato al 40’ del primo tempo, ma intorno c’è tanto, ma tanto di più. C’è un gruppo solido nel quale ognuno porta il suo mattoncino per la vittoria: la sicurezza di Cristofoli, un assetto difensivo che prescinde da chi siano gli interpreti; un centrocampo che vive del dinamismo ragionato di Micelli, delle geometrie di Davide Fabris, dell’intraprendenza di Solari (al secondo gol da tre punti in due trasferte), dei guizzi di Gregorutti che gol o non gol resta sempre un pericolo incombente, del lavoro di Motta, snodo essenziale del reparto avanzato e il primo a portare il pressing sulla costruzione avversaria: giocatore totale! Un meccanismo perfetto, insomma. Lo stesso non si può dire della Gemonese, che in questo periodo storico sta vivendo la difficile ricostruzione dopo la retrocessione dello scorso anno con l’aggravante di un’impressionante serie di infortuni che costringono Pino Cortiula a doversi inventare quasi ogni domenica la formazione da mandare in campo. Una squadra pronta, insomma, contro una che è ancora un cantiere, spesso anche senza operai …
Il derby ha confermato questo con i carnici che hanno vinto con merito: si inizia davanti ad un’imponente cornice di pubblico e il primo brivido lo regala Buzzi che dopo 3’ scalda i guanti a Cristofoli, che mette in angolo il diagonale del pontebbano. Dopo questo lampo, il Tolmezzo prende decisamente l’iniziativa, anche se nella prima frazione non crea niente di pericoloso dalle parti di De Monte. L’occasione capita sui riccioli di Gregorutti poco dopo il quarto d’ora: appostato sul secondo palo, il “Grego”, da azione d’angolo, indirizza in porta ma è bravo Cargnelutti a ribattergli, sempre di testa, la conclusione. Alternando lanci lunghi (forse un pochino troppi) a buone manovre palla a terra, i carnici mantengono il possesso territoriale, ma bisogna aspettare il 40’ per il gol che poi sarà decisivo: su angolo dalla destra, Micelli si fa dare la palla, in un fazzoletto si libera del suo acerbo marcatore e mette in mezzo, dove Solari (troppo solo nel cuore dell’area, vero difensori giallorossi?) di testa infila la porta. Nella ripresa, nei primi 10’ il Tolmezzo cerca il gol del raddoppio: Sabidussi si fa murare al limite dopo uno slalom davvero interessante, Motta spedisce alto da buona posizione un servizio da sinistra e infine Faleschini, da angolo, calcia direttamente in porta, con De Monte che smanaccia sulla traversa. Subito dopo, sussulto gemonese: una botta centrale di Vicario costringe Cristofoli alla respinta coi pugni e nella mischia che si origina, i giallorossi vanno due volte alla conclusione, trovando in entrambi i casi le respinte dei difensori tolmezzini. La squadra di Serini ci proverà ancora con Rovere che, a pochi metri dalla porta, manca di un soffio un corner velenoso di Motta e poi sempre Motta mette in mezzo un bel pallone con la sponda di Gregorutti per Solari che prende il montante. Nei minuti finali, succederà davvero poco, con il direttore di gara che caccia De Giudici (secondo giallo) per un fallo che in realtà ha commesso Faleschini e che per questo viene ammonito: ma se il fallo lo ha commesso Faleschini, che c’entra De Giudici? Tutto questo, al culmine di una direzione di gara francamente insufficiente da parte di Zorzon. Poi, alla fine, scintille da derby: Micelli esulta al fischio finale, Cortiula la prende male e va verso il giocatore. Pasta, dalla panchina, corre a difendere il compagno ed entra in polemica con lo stesso Cortiula. Morale: rosso per il tecnico e per Pasta.