Di Marco Bisiach

Quella vecchia, seppur lontana nel tempo appena una manciata di settimane, è stata a dir poco brillante, la versione più scintillante della lunga storia biancorossa. La Juventina che ha saputo lottare con le grandi piazzandosi alla fine a ridosso delle migliori nel campionato di Eccellenza, e soprattutto quella che ha messo in bacheca nella magica giornata di Gemona la prima, storica Coppa Italia d’Eccellenza.

Ma, appunto, è la versione ormai vecchia, archiviata, visto che lo sport corre a ritmi veloci e impone sempre di voltare subito pagina. Come sarà quella nuova? Domanda alla quale è difficile dare risposta quando il mese di giugno è da poco iniziato, ma la sensazione a giudicare dai primi movimenti e a dar corda alle voci di mercato che già si inseguono arrivando da più parti, è che con ogni probabilità vedremo una Juventina parecchio diversa, se non tutta nuova.

I cambiamenti del resto sono arrivati fin dal termine della passata stagione, sia in panchina che dietro la scrivania, visti gli addii di mister Daniele Visintin e del direttore generale Patrizio Gerometta, e l’arrivo al timone della squadra del tecnico Luca Buonocunto.

In campo, poi, è già certo che non rivedremo giocatori come Ammar Lidan, Patrick Sambo, Davide Cocetta e Kevin Bric, che hanno salutato Sant’Andrea per trovare soddisfazioni altrove dopo una stagione di alti e bassi. Il ds Maurizio Valdiserra è alle prese con il rebus fuoriquota che è destinato a far ammattire un po’ tutti i direttori sportivi della categoria, ma soprattutto sta provando a difendersi dagli assalti di mezza regione alle stelle della Juventina.

Praticamente certi ormai gli addii dei due attaccanti Thomas Breganti e Cristian Zucchiatti, che in coppia hanno trascinato i biancorossi. Il primo vestirà con ogni probabilità la maglia del Chions, il secondo quella della Pro Fagagna. Resterà Edison Hoti a guidare un attacco tutto da rifare. Occhio però anche al centrocampo, perché l’Ufm insiste per portare in riva all’Adriatico Jacopo Grion e Mattia Samotti. Insomma, se confermarsi ad alti livelli sarà la grande sfida della Juventina 2026/2027, l’estate si annuncia bollente, con la priorità di non smantellare un gruppo vincente.

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