di Alessandro Craighero

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A volte ritornano. A mister Christian Marega non è bastata la vittoria del campionato e la conseguente promozione in Seconda categoria per continuare la propria avventura alla guida dei gradiscani, nonostante il miglior attacco della regione guidato dal bomber più prolifico di tutte le categorie. Tutto questo sarebbe sinonimo di inevitabile riconferma se dalle parti del "Colaussi" non si fosse presentata la possibilità di rivedere sulla panchina di Via dei Campi mister Fabio Franti, un totem in riva all'Isonzo. Dopo aver condotto alla salvezza la Pro Cervignano Ruda nello spareggio contro il Sevegliano Fauglis, il tecnico bisiàco si prepara alla sua quarta avventura gradiscana, la seconda da allenatore. Cresciuto da calciatore nel settore giovanile biancoblù, Franti esordisce in prima squadra e qualche anno dopo diventa uno degli artefici della splendida cavalcata che porta l'Itala San Marco in Serie D, al termine dello spareggio di Fagagna che ha visto gli isontini prevalere sulla Sacilese. Qualche anno dopo il ritorno da tecnico al "Colaussi", in Eccellenza, quando in seguito a un altro spareggio trova un'insperata salvezza. Una nuova avventura che rappresenta anche una nuova sfida, come affermato dal neo tecnico dell'Ism Gradisca:

"Nell'ultimo periodo trovavo quotidianamente colleghi, amici o calciatori che mi rivolgevano la stessa domanda: perché non alleni in Eccellenza? Più che una domanda era un'affermazione e invece negli ultimi anni succede che non c'è posto, perché vedo panchine occupate da debuttanti, da colleghi accompagnati dallo sponsor o dall'amico importante, oppure da quelli che mandano curriculum e disponibilità. A questo punto credo che non ci sia meritocrazia oppure che ci sia troppa superficialità: ormai per vincere bisogna investire cifre folli, e non parlo solo di Eccellenza".

Voglia di abbandonare tutto, prima della chiamata dell'Ism:

"Avevo deciso di chiudere definitivamente la mia carriera da mister, ho ricevuto qualche richiesta ma non quella che speravo. Poi improvvisamente ho ricevuto la chiamata dalla società che mi ha visto crescere e chiudere la carriera da calciatore, che mi ha permesso di debuttare in prima squadra e con la quale ho vinto un campionato di Eccellenza e disputato varie stagioni in interregionale. Una società che mi ha affidato la panchina in Eccellenza quando siamo riusciti a mantenere la categoria nonostante tante difficoltà. Ora il mio presente si chiama Ism Gradisca e guiderò la squadra a testa alta. Ringrazio il presidente Stefano Forte per la fiducia che ha riposto in me".

Il numero 1 dei gradiscani non nasconde la propria soddisfazione:

"È un orgoglio avere Fabio qua. Grande merito va dato alla famiglia Sangiovanni che ci dà una grossa mano per poter proseguire il nostro progetto. L'obiettivo è fare bene con un occhio sempre attento verso la sostenibilità".

Gli fa eco il direttore sportivo Felice Di Bernardo:

"Per noi è un onore averlo come mister, Fabio ama la nostra società. Ora inizieremo a collaborare al fine di allestire una rosa importante che possa disputare un campionato di vertice".

In foto mister Fabio Franti e il Ds Felice Di Bernardo.

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