di Marco Bisiach

La Cormonese volta decisamente pagina dopo la soffertissima ultima stagione, e la retrocessione in Seconda categoria. Finisce l’era Sirio Faganel, breve ma non priva di spunti interessanti malgrado i risultati del campo, inizia la nuova gestione che vede protagonisti diversi sia in panchina sia dietro alla scrivania.

Andrea Glerean, già responsabile del settore giovanile grigiorosso, è il nuovo direttore sportivo della Cormonese, mentre la guida tecnica è stata affidata a Riccardo Maschietto, che raccoglie così il testimone da Faganel.

«Ringrazio il presidente Skocaj per la fiducia accordatami. Per me questa nomina rappresenta motivo di grande orgoglio, soprattutto perché nasce da un percorso già condiviso all'interno della Cormonese. Metterò a disposizione la mia esperienza e il massimo impegno con il chiaro obiettivo di riportare la società nella categoria che merita», le prime parole di Andrea Glerean nel nuovo ruolo di direttore sportivo.

Riccardo Maschietto, invece, ha scelto di sposare il progetto della Cormonese con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco in una piazza ricca di storia come quella di Cormons, condividendo gli obiettivi e la visione della società per il prossimo futuro, come si legge nella nota diffusa proprio dal sodalizio grigiorosso. Nella quale, peraltro, sono specificati anche gli obiettivi per la prossima stagione: costruire una squadra competitiva che possa puntare subito a tornare in Prima categoria, continuando però a lanciare e valorizzare i giovani del territorio.

La Cormonese, ovviamente, non dimentica quanto di buono Sirio Faganel ha fatto nella sua esperienza all’ombra del Quarin, sia come allenatore del vivaio, sia come tecnico della prima squadra. E lo ringrazia. «Faganel ha svolto il suo lavoro con professionalità, impegno e grande attaccamento ai colori della società», scrive la Cormonese. «Ha rappresentato un importante punto di riferimento per atleti, collaboratori e tifosi, contribuendo in maniera significativa alla crescita della squadra e dell’intero ambiente sportivo».