di Marco Bisiach

Il Mossa continua a celebrare il suo glorioso passato, festeggiando il centenario, ma pensa anche al futuro prossimo, lavorando già in vista della prossima stagione in Seconda categoria, a pochi giorni dalla fine del campionato 2025/2026.

Così, se era scontata ovviamente la permanenza in panchina di mister Enrico Coceani, che è stata però confermata, la novità è data dall’arrivo a Mossa in qualità di dirigente di Mitja Marchi, altra figura piuttosto nota non solo da quelle parti ma più in generale nel mondo del calcio dilettantistico isontino e regionale. Opererà a stretto contatto con il direttore sportivo Lorenzo Santillo, e con il resto dello staff dirigenziale biancoblu.

Il tutto per una società che non nasconde le sue ambizioni, anche per onorare al meglio un traguardo di rilievo come il secolo di attività appena superato. Se quella conclusa è stata per molti versi una stagione di passaggio, di transizione, con l’obiettivo primario che era quello di confermare la categoria con la salvezza, il prossimo campionato vedrà partire un Mossa più combattivo, con i piani alti della classifica nel mirino.

Intanto come detto, però, non si fermano le celebrazioni per il centenario. I prossimi appuntamenti sono in programma questo weekend. Venerdì 29 maggio al campo sportivo di via dello Sport si terrà il Trofeo del Centenario, che dalle 18 metterà di fronte quattro tra le principali formazioni isontine della categoria Under 15: per prime si sfideranno Juventina e Ufm, poi toccherà a Pro Gorizia e Ism. Sabato alle 16 le due perdenti si affronteranno nella finalina per il terzo posto, e alle 17.45 ecco la finalissima per il torneo. La serata proseguirà con una grande festa.

Già, perché sabato 30 sarà anche il giorno del passato e del futuro del Mossa che si incontreranno nel presente, con la sfida amichevole tra le Old Stars biancoblu e il Mossa 2025/2026. Il raduno si terrà dalle 18, e a seguire toccherà al dj intrattenere il pubblico che potrà anche vedere sul maxischermo la finale di Champions League.