di Marco Bisiach

Dopo il trionfo nel big match contro la Lme, l’Ufm inizia la volata di questo campionato d’Eccellenza e l’inizia nella posizione migliore possibile, come prima della classe e con un vantaggio di 4 punti su chi insegue, la stessa Lme e il Nuovo Pordenone 2024. Questo significa che delle tre partite che mancano, i cantierini possono permettersi di perderne anche una per tagliare ugualmente il traguardo per primi, ammesso anche che le avversarie facciano nove punti su nove.

Un vantaggio non da poco, ma al tempo stesso nulla che possa rassicurare in via definitiva mister Andrea Zanuttig e i suoi ragazzi. Anche perché il primo passo di questa volata è un match difficile in casa di un’altra delle grandi del torneo, il Muggia 1967. Se davvero anche questo scoglio verrà superato, probabilmente più nulla potrà intromettersi tra l’Ufm e la Serie D, ma i punti vanno conquistati sul campo, e stilare tabelle non ha più senso.

Se il percorso dell’Ufm non è proprio in discesa ma non è nemmeno una salita di quelle da brividi, la Pro Gorizia questo fine settimana avrà davanti a sé un Everest da scalare. In programma c’è la trasferta sul campo del Nuovo Pordenone 2024, che non regalerà nulla sia perché sulla carta ancora in lizza per il titolo, appunto a meno quattro dalla prima posizione proprio come la Lme, sia per giocarsi tutte le sue carte nell’ottica degli spareggi nazionali. Servirà una Pro Gorizia molto diversa da quella poco incisiva vista contro il Tolmezzo, e servirà comunque un mezzo miracolo sportivo contro il miglior attacco del torneo.

Il calendario, poi, non agevola troppo la Pro, che potrebbe vedersi staccare dalla Sanvitese, in caso di tre punti contro il Chiarbola Ponziana, dilatando la forbice fino a mettere in dubbio i playout biancoazzurri.

Infine, la Juventina. Niente pressioni, ospitando il Codroipo, ma la ferma volontà di chiudere bene la stagione e dimostrare che lo straordinario percorso fatto fino all’inizio della primavera rappresenta il vero volto dei biancorossi.