di Alessandro Craighero
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Quando mancano tre giornate al termine del campionato è già tempo di bilanci in casa Sistiana Sesljan. I giovani delfini difenderanno in questo scorcio di stagione il buon 4° posto raggiunto dopo 17 giornate, con 33 punti guadagnati frutto di 11 vittorie e 6 sconfitte. Ne abbiamo parlato con il tecnico dei gialloblù Enrico Fuccio.
Mister, come giudica il girone di ritorno della sua squadra?
«Lo abbiamo affrontato in modo diverso rispetto all’andata, con più consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo riusciti a migliorare diversi meccanismi e i risultati si sono visti: più gol segnati e sei punti in più rispetto alla prima parte di stagione».
C’è qualche rimpianto?
«Sicuramente la partita contro il San Giovanni: gli episodi ci hanno penalizzato e il risultato è stato troppo pesante per quello che si è visto in campo. Però da lì siamo ripartiti bene, con una serie di vittorie che ci hanno dato fiducia».
Qual è stata la partita simbolo di questa crescita?
«Direi quella contro il Campanelle: per alcune disattenzioni avevamo rimesso in partita gli avversari, ma siamo stati bravi a reagire e a vincerla nei minuti di recupero. Successi così danno morale e consapevolezza».
Dal punto di vista fisico come ha visto la squadra?
«Molto bene. Ho notato che, mentre altre squadre calavano nel secondo tempo, noi riuscivamo a mantenere intensità e lucidità. Questo dimostra che i ragazzi hanno lavorato bene durante gli allenamenti».
Ora l’obiettivo è difendere il quarto posto?
«Esatto. Abbiamo raggiunto una posizione importante e vogliamo consolidarla. Ci aspettano sfide difficili contro Zarja e Pro Gorizia, ma giocando in casa abbiamo le carte per fare bene. Senza dimenticare l’Audax, che è lì e lotterà fino alla fine».
Che valore avrebbe questo risultato?
«Sarebbe un grande traguardo. La squadra è stata costruita all’ultimo momento e non c’erano grandi aspettative. I meriti sono dei ragazzi: sono loro che vanno in campo, lottano e portano i risultati. Io posso solo fargli i complimenti per l’impegno e l’atteggiamento».
Vuole fare un ringraziamento particolare?
«Sì, al mio vice Isa Sadat. È stato una grande risorsa per tutta la stagione: si è dimostrato preparato e affidabile. Oltre a essere un amico, credo abbia tutte le qualità per iniziare un percorso da allenatore. Lo ringrazio davvero, perché il suo contributo è stato fondamentale. Oltre a lui il mio ringraziamento si estende a tutta la società, dal presidente a tutti i dirigenti che mi stanno supportando».



































