di Marco Bisiach

Nel suo uovo di Pasqua anticipato la Juventina ha trovato una sorpresa assai poco gradita. Non tanto il contraccolpo dell’ultima, ininfluente sconfitta in casa della Forum Julii nel campionato di Eccellenza (2-0 in casa dei friulani), ma piuttosto ciò che quella partita ha lasciato in dote. Tre pesantissime squalifiche.

Il finale del match è stato a dir poco acceso, sono stati espulsi Edison Hoti, Simone Del Mestre e mister Daniele Visintin, e il giudice sportivo ha avuto una mano decisamente pesante: quattro giornate per il primo (di fatto campionato finito, tornerà solo per la passerella finale se la punizione non sarà accorciata), tre per gli altri due.

Andando a leggere il dispositivo della sentenza del giudice sportivo, si apprende che Hoti è stato espulso “per aver proferito una frase irriguardosa, accompagnata da un gesto offensivo, all’indirizzo del direttore di gara. Alla notifica del provvedimento, abbandonava il terreno di gioco proferendo una frase denigratoria all’indirizzo della terna arbitrale”.

Poi Del Mestre e Visintin, che si sono sfogati dopo il gol annullato a Lidan che per la Juventina invece era regolare e poteva riaprire i giochi. Troppo veementi e reiterate, secondo la terna arbitrale, le loro proteste.

Così nel finale di stagione la Juve sarà affidata al vice allenatore Matteo Pillon in panchina, e i goriziani dovranno fare a meno del loro fantasista. La pausa pasquale in tal senso sembra arrivare al momento giusto, per tirare il fiato dopo una corsa ininterrotta in campionato e in Coppa Italia (anche nella fase nazionale), e un nervosismo frutto pure della stanchezza.

L’obiettivo per le prossime settimane è trovare la forza per non mandare all’aria con un arrivo con il fiatone una classifica egregia costruita con mesi di altissimo rendimento, per quella che è senza dubbio la Juventina migliore di sempre, a questo livello, stando ai risultati. Ma si sa, anche se nulla potrà togliere i risultati ottenuti sin qui ai biancorossi – e in primis la Coppa Italia d’Eccellenza che brilla in bacheca -, c’è differenza tra chiudere subito a ridosso del podio, dove la Juventina è stata per mesi, o magari nella pancia del gruppo.