di Marco Bisiach

ALESSANDRIA – JUVENTINA 2-1

Gol: pt 36’ Pagliaro, 41’ Piana, st 15’ Cirio

ALESSANDRIA: Menino, Morganti, Cesaretti, Picone, Nicco, Piana, Pellegrini, Cargiolli, Cirio, Camara, Nani. All.: Merlo

JUVENTINA: De Mattia, Russian (st 19’ Liut), Cocetta, Grion, Tuccia, Piscopo, Zucchiatti (st 32’ Bric), Samotti, Breganti, Hoti, Pagliaro. All.: Visintin

Arbitro: Lena di Treviso

ALESSANDRIA. Nello sport è bene riconoscere il valore dell’avversario ed è giusto riconoscere che l’Alessandria è superiore alla Juventina e merita un posto nelle semifinali nazionali di Coppa Italia d’Eccellenza. Lo sanno anche i biancorossi goriziani, al termine del doppio confronto dei quarti, ma la Juventina che è tornata a Gorizia dalla storica trasferta al “Moccagatta” di Alessandria raccogliendo i cocci di un sogno infranto sa pure di poter essere fiera di sé stessa. Perchè è vero che Jacopo Grion e compagni sono usciti sconfitti sia all’andata che al ritorno, ma lo hanno fatto a testa altissima, mettendo pure un po’ di paura ai quotatissimi piemontesi.

Ad Alessandria è finita 2-1 per i padroni di casa, con la squadra di mister Daniele Visintin che è calata alla distanza, sotto il peso di un risultato che era diventato quasi impossibile da ribaltare. In avvio da segnalare poco, una punizione troppo centrale di Edoardo Cirio e un diagonale insidiosissimo ma sul fondo di Mattia Piana da posizione defilata.

Poi l’Alessandria è salita di colpi, con Cristian Zucchiatti che si è dovuto sostituire al portiere Paolo De Mattia per salvare sulla linea un colpo di testa di Papa Camara sugli sviluppi di un corner. L’Alessandria ha chiesto invano anche un calcio di rigore, e al 36’ si è ritrovata improvvisamente ad inseguire: grande azione della Juventina, partita da Grion, rifinita da Mattia Samotti e illuminata dal gol del solito Eric Pagliaro, eroe di coppa.

Sarebbe potuto esserlo ancora, se pochi minuti dopo, al 41’, non fosse già arrivato il pareggio piemontese, con un tocco da attaccante di Piana che ha spiazzato De Mattia. Così la montagna si è fatta nuovamente altissima da scalare, per la “Juve”, che nel secondo tempo poi ha ceduto.

Al 15’, ancora sugli sviluppi di un corner che si è dimostrato situazione fatale sia all’andata che al ritorno per i goriziani, Edoardo Cirio ha insaccato il 2-1, ponendo sostanzialmente fine alla contesa. Chissà se e quanto la Juventina ripensare a quel secondo gol subito in extremis e in modo un po’ ingenuo, a Sant’Andrea. L’impresa non è riuscita, ma in fondo la pagina di storia del calcio goriziano e regionale è stata scritta in bella calligrafia anche così.