di Marco Bisiach

C’è una sola goccia d’Isonzo, nel mare largo della Coppa Regione di Prima categoria che nell’ultimo weekend pieno di gennaio ha salutato la fase a gironi per lasciare spazio alle gare senza domani, i quarti di finale, che faranno imboccare alle pretendenti il rettifilo verso la finale.

E, tra queste pretendenti, appunto, resta una sola isontina, quella che era già sicura da tempo del suo posto dopo aver dominato in lungo e in largo la prima fase. La Bisiaca Romana, prima in classifica nel girone D, che era già sicura di non poter più essere raggiunta dall’alto dei suoi 15 punti. Domenica scorsa non ha disputato l’ultimo impegno, il derby contro il Ronchi Calcio da giocare in casa, ma poco importa. Il recupero sarà per entrambe solo un test, un allenamento in vista degli altri impegni, di campionato o coppa. Perchè se la Bisiaca è già qualificata, il Ronchi non può più sperare di rientrare tra le migliori seconde.

Nello stesso girone resta penultimo il Turriaco 1922, a sua volta fermo per il maltempo. Andrà giocata la gara contro il fanalino di coda Domio, che servirà ai bisiachi eventualmente per arrotondare e irrobustire classifica e morale in vista del campionato.

Nessuna buona notizia infine dal girone F della Coppa di Prima. Cormonese, La Fortezza Gradisca e Sovodnje sono rimaste ferme al palo, con le rispettive partite rinviate per la pioggia e le condizioni proibitive del campo. Ha giocato solo l’Azzurra, in trasferta a Pradamano, che aveva bisogno di una vittoria per staccare il pass per la seconda fase. È arrivato invece solo un pareggio, un 1-1 firmato nel giro di due minuti da Filippo Allegrini e da Matteo Gaddi alla mezz’ora della ripresa, e così tanto alla Serenissima quanto ai goriziani non resta che applaudire la capolista Ancona Lumignacco, ferma per riposo ma unica qualificata del gruppo.