di Marco Bisiach

Il Sovodnje si è preso per riflettere l’intera sosta invernale e pure il primo scorcio del 2026 agonistico, con il ritorno della Coppa Regione, ma alla fine ha deciso: proseguirà e concluderà la stagione con in panchina la coppia formata dal capitano (attualmente infortunato) Danjel Cerne, e da Elia Lutman, che già sta guidando la squadra isontina dalle prime ore seguite dalla separazione consensuale tra il Sovodnje e mister Roberto Veneziano.

Sembrava dover essere solo una breve parentesi, una soluzione d’emergenza per affrontare i primi impegni dopo il cambio d’allenatore e magari la prima parte della sosta, in attesa di individuare un profilo adatto agli obiettivi della società.

Poi, invece, un po’ i riscontri del campo, con il Sovodnje che non è affatto dispiaciuto nelle uscite che hanno visto Cerne e Lutman in panchina, e con il gruppo che ha risposto positivamente alle sollecitazioni dei nuovi allenatori, hanno cambiato lo scenario. E indotto la dirigenza guidata dal presidente Ladi Tomsic a confermare la coppia di traghettatori di qui alla fine della stagione in Prima categoria.

Quartultimo in classifica con 12 punti, nel girone C di Prima categoria, il Sovodnje è in piena zona playout, ma a soli quattro punti da quella che virtualmente sarebbe la quota salvezza diretta, visto che a 16 punti c’è il Domio. La lotta è serrata, ma il Sovodnje ha la rosa e l’organizzazione per poter risalire la china. A Savogna d’Isonzo ne sono convinti.

La prima giornata di ritorno, domenica 1 febbraio, sarà un esame ai limiti del possibile, sulla carta, visto che ci sarà da affrontare la capolista Maranese. Intanto però, c’è ancora un match di Coppa Regione da utilizzare come test, in casa de La Fortezza Gradisca, dopo la sconfitta di misura e su rigore con la Serenissima Pradamano e la positiva prestazione (pur con ko) in casa dell’Azzurra di Straccis, esaltata dalla tripletta di Martin Juren.