di Marco Bisiach

Le avvisaglie c’erano già state nelle ultime settimane, ora è ufficiale: il Calcio Teor prova la prima vera fuga in testa alla classifica del campionato di Promozione. La favorita numero uno al titolo, fin dal primo calcio d’inizio della stagione, ci ha messo oltre un girone per sbrogliare la matassa là in alto, ma alla terza giornata di ritorno l’operazione sembra riuscita. Che poi sia decisiva e definitiva, questo resta tutto da vedere ed è senz’altro prematuro dirlo, ma di certo adesso si può dire che la capolista sta scappando.

Domenica non è stata una passeggiata la gara interna contro l’Union Martignacco, che ha resistito sullo zero a zero fino a dieci minuti dal termine, ma poi ha ceduto sotto i colpi di Massimo Bussi e Tommaso Chiccaro. Il 2-0 ha permesso al Calcio Teor di issarsi a quota 48 punti, sette in più del Casarsa che non è andato oltre l’1-1 casalingo in rimonta sul Deportivo Junior, per quello che è stato il terzo pareggio consecutivo in altrettante uscite del 2026.

Stesso risultato e discorso ancor più evidente per l’Azzurra Premariacco, in frenata prolungata e costretta alla “x” sul campo del Sevegliano Fauglis. Ora il terzo posto è distante 13 lunghezze, francamente già troppe per immaginare una rimonta, dalla prima piazza, ed anzi è insidiato dall’ascesa del Centro Sedia Natisone, che con una doppietta di Luca Filippo ha regolato il caldissimo Sistiana Sesljan.

Caduta un po’ a sorpresa questa settimana per la Bujese, che era passata in vantaggio ma poi si è vista ribaltare 2-1 a Trieste dalla Trieste Victory Academy, mentre il Corva trascinato da Daniele Novelli Gasparini autore di due gol ha giustiziato il Calcio Maniago Vajont e avvicinato in classifica il Fiumicello 2004, frenato ad Aviano sullo 0-0.

Chi deve iniziare a guardarsi anche alle spalle é la Pro Cervignano Ruda, battuta dal Corno Calcio 1929 e superata in classifica anche dal Tricesimo, dopo il 2-0 sull’Ol3 che non riesce a vincere ma adesso non pareggia nemmeno più, ed è penultimo davanti solo a quelli di Maniago.