di Marco Bisiach

La Cormonese vanta una serie lunghissima di record, al termine del girone d’andata del gruppo C di Prima categoria. Purtroppo per i grigiorossi, però, nessuno di questi è positivo. Sintetizzarli e analizzarli può essere utile per comprendere il perché dell’ultimo posto in classifica e di una traiettoria che sembra indirizzata ad un’altra retrocessione, che però all’ombra del Quarin non verrebbe vista come una tragedia, visto che la società è consapevole di attraversare una fase di transizione e ricostruzione della sua blasonata storia.

Il primo dato è quello dei soli 2 punti raccolti in 13 uscite: nessuna vittoria (unica squadra a non essere riuscita a festeggiare nemmeno una volta, nel girone), 2 pareggi e 11 sconfitte (dato più alto del gruppo).

Undici sono anche i gol segnati in 13 partite, uno in meno del Turriaco 1922 e due in meno rispetto al Costalunga. Anche questo un record negativo, così come il dato dei gol subiti, ben 47, di cui 10 tutti in una volta nell’ultima uscita contro lo scatenato San Giovanni di Trieste. Inutile dire che anche quella sconfitta è da record, la più pesante in stagione.

Paradossalmente la squadra di mister Sirio Faganel ha faticato di più davanti al pubblico amico, dove ha segnato di meno (4 reti) e subito di più (26 gol), anche se su quest’ultimo numero incide la già citata goleada subita dal San Giovanni.

La quota salvezza diretta dista già 12 punti, realisticamente irraggiungibile fin d’ora a meno di una completa metamorfosi della squadra durante la sosta natalizia. I play out, invece, ammesso che la regola della forbice non ci metta lo zampino, distano sei lunghezze ed allora è da quell’obiettivo che i grigiorossi possono provare a ripartire nel 2026.

La Cormonese è giovane, giovanissima, ma soprattutto inesperta, con tanti ragazzi che hanno fatto il salto dal settore giovanile o elementi arrivati dal calcio amatoriale. La loro crescita in prospettiva futura è il vero target della società: se poi questa passerà, anche e subito, dai risultati sportivi, allora a Cormons avranno davvero fatto bingo.