di Marco Bisiach

Diciamolo subito. La priorità assoluta, per la Pro Gorizia che si apprestava ad affrontare in trasferta la Sanvitese nella penultima giornata del girone d’andata d’Eccellenza, era non perdere. Non solo per una questione psicologica – c’era da dare una prima svolta dopo l’arrivo di mister Gabriele Verdesca -, ma soprattutto per una questione aritmetica. Classifica alla mano, la Sanvitese era ed è la prima squadra fuori dalla zona play out, e allora se il mirino vuol essere puntato sulla salvezza (magari pure diretta), va indirizzato al momento proprio sui pordenonesi.

In caso di sconfitta, le distanze si sarebbero sensibilmente ampliate (e già ora non sono irrisorie, visto che nove punti dividono biancoazzurri e biancorossi), e dalle parti della Campagnuzza sarebbero stati guai.

Anche da qui la soddisfazione di mister Verdesca per il pareggio a reti bianche, che si somma alla consapevolezza di aver disputato una partita di livello, di essere andati forse più vicini della Sanvitese al colpaccio (anche se i pordenonesi hanno colpito un palo pieno), e di non aver concesso alcun gol, circostanza piuttosto rara in questa stagione.

Il nostro è un pareggio positivo, e penso anzi che avremmo meritato di vincere – dice Verdesca -. I passi avanti rispetto alla prima partita sulla panchina della Pro Gorizia sono stati evidenti, ma del resto non consideravo quella ancora la mia squadra, avendola allenata solo per un pomeriggio prima del match. Stavolta è stato diverso, i ragazzi hanno lavorato benissimo in settimana e il lavoro paga sempre”.

Dalla tenuta difensiva, poi, può cominciare un nuovo percorso per la Pro. “Non abbiamo concesso quasi nulla ai nostri avversari, al di là del palo sul quale abbiamo rischiato molto – spiega l’allenatore leccese -. Di contro, nella ripresa abbiamo creato tre limpide occasioni, che solo per un pizzico di sfortuna non si sono tramutate nel gol partita. Insomma, sono molto contento dei ragazzi, e fiducioso pensando al futuro”.