di Marco Bisiach

Il Tamai, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, aveva già interrotto l’interminabile striscia positiva di una Juventina che, però, aveva potuto far festa ugualmente, centrando lo storico accesso alla finalissima del trofeo. Il Kras Repen, pochi giorno dopo, ha infranto anche l’imbattibilità della “Juve” in Eccellenza, che durava da una vita. L’ultima sconfitta, sempre in casa e sempre con diversi gol subiti (allora furono 4, stavolta 3) era arrivata a settembre, contro il Muggia 1967.

Ad aggiungere un pizzico d’amarezza in più a questo ko a pochi giorni dal Natale, per i biancorossi goriziani, è stata anche la circostanza che si trattasse di un derby, il derby della minoranza slovena in Eccellenza. Detto questo, però, la Juventina non ne fa un dramma: innanzitutto perché prima o poi un passo falso in campionato poteva capitare, in secondo luogo perché la classifica là davanti resta sufficientemente corta, ed infine perché la prestazione non è stata così negativa come suggerirebbero i freddi numeri del tabellino.

Non cerchiamo scuse, abbiamo fatto la nostra partita e tenuto in mano il gioco a lungo – dice mister Daniele Visintin -, però a differenza del Kras Repen siamo mancati nei momenti decisivi. Loro sono stati bravi a concretizzare con tre gol le quattro occasioni create, noi non abbiamo fatto altrettanto. Il risultato è un po’ bugiardo, ma a questi livelli non puoi concedere nulla ad avversari forti. Probabilmente un po’ di stanchezza mentale l’abbiamo pagata dopo tante partite e soprattutto dopo la battaglia in Coppa Italia”.

Ora il mirino è già puntato sul Tamai (di nuovo lui), avversario nell’ultima gara del 2025, e poi sulla preparazione della finalissima di Gemona, il 4 gennaio. “Dobbiamo pensare a recuperare energie fisiche e mentali, allenandoci bene – dice Visintin -. Ci meritiamo di finire bene l’annata, per come abbiamo giocato sin qui. Poi penseremo a prepararci per questo appuntamento storico, la finale, a cui teniamo tantissimo”.