CAPITOLO 22: MAURIZIO E IL VAL RESIA
Ritrovata la seconda categoria, l’obiettivo è ovviamente mantenerla. La squadra si rinforza ma si cerca il più possibile di mantenere la nostra identità, quella di Resia. Quella che per anni è stata un nostro punto di forza, quella che ci faceva rendere sempre come una squadra ostica. Anche quest’anno sarà così, anche se sappiamo quanto sarà dura. Ce ne accorgiamo subito dalle partite di coppa. Ma l’inizio di campionato si rivela anche positivo, raccogliendo quattro punti nelle prime due gare. Poi una serie di cinque gare senza vittoria ci fa piombare nella zona retrocessione e c’è da lottare parecchio. Come siamo tenaci e combattiamo in campo in ogni gara, ma si fa più fatica del solito a trovare la via della rete e questo ci penalizza in parecchie partite. Ma siamo consci del nostro valore e lottiamo sempre in ogni gara per strappare punti preziosi. Ritroviamo la vittoria contro il Sappada, intervallata poi da altre due sconfitte prima della vittoria preziosa contro l’Ardita. Sconfitta contro l’Arta ma poi vittoria contro il Tarvisio e pareggio prezioso contro l’Ampezzo anche se c’è un po’ di rammarico perché ci trovavamo in doppio vantaggio. Arrivano tre sconfitte ancora e a sei turni dalla fine siamo in una posizione delicata. C’è da svoltare il prima possibile. Arriva il Cercivento. Quasi una partita da dentro e fuori. Cerchiamo di sfruttare il loro momento negativo e otteniamo forse la vittoria più bella e importante della stagione. La partita della svolta. Un pareggio a Sappada e poi sconfitta con l’Arta. Ecco poi, l’altra partita. Quella che potrebbe risultare decisiva. Il derby contro la Moggese. Vogliamo dimostrare di essere degni della seconda categoria e sforniamo una prestazione da leccarsi i baffi. La giornata seguente vinciamo contro l’Amaro ma il sogno salvezza viene interrotto bruscamente al 95’. Pareggio della Moggese e spareggio contro di loro. Diamo vita a una grande gara, tutta giocata di cuore. Si vede che stiamo bene anche se passiamo in svantaggio. Non voglio darmi per vinto e nel finale c’è un calcio d’angolo per noi. Salgo anche io e trovo il gol del pari. Si va ai rigori e purtroppo non riusciamo in un altro miracolo. Retrocediamo ma nel cuore sappiamo che gli Aquilotti del Val Resia faranno nuovamente squadra per ritrovare immediatamente la seconda categoria.




































