di Marco Bisiach

Da un sogno realizzato, ma da completare, passando per tanta sofferenza, ad un derby da vivere e possibilmente vincere per continuare a volare. Non si può certo dire che la Juventina e i suoi tifosi abbiano il tempo di annoiarsi, in questo ultimo scorcio d’autunno e d’anno già votato all’inverno. Perchè se appena poche ore fa i biancorossi goriziani hanno vissuto un’altra notte di festa in Coppa Italia d’Eccellenza, conquistando la finalissima del 4 gennaio contro la Sanvitese, adesso è il campionato che torna a chiamare, proponendo il derby della minoranza slovena contro il Kras Repen, da ospitare a Sant’Andrea.

La trasferta di Coppa a Tamai ha lasciato in dote la gioia enorme della finale conquistata ma pure qualche strascico negativo. Sono state spese molte energie fisiche e mentali, considerata la sofferenza sino quasi al novantesimo e l’andamento di una gara che ha visto i pordenonesi sfiorare la rimonta, prima di subire i gol goriziani del 3-2 finale e del verdetto. É stata la prima sconfitta dopo tredici risultati utili consecutivi, per la Juve, che per ripartire contro il Kras avrà bisogno di una prestazione di alto livello.

Al di là della rivalità e amicizia tra le due squadre, il Kras Repen è in ottima salute, ed è reduce dal successo esterno guarda caso proprio sul terreno del Tamai. Sulla carta, può rappresentare una mina vagante per la Juventina, che peraltro raggiungerebbe in caso di vittoria.

Nel sedicesimo e penultimo turno d’andata dell’Eccellenza, poi, importanti sono anche gli impegni delle altre due isontine. La capolista Ufm sarà di scena in casa del Tolmezzo Carnia protagonista di un percorso per molti versi sorprendente, e a sua volta non lontano dalle posizioni da podio.

La Pro Gorizia, invece giocherà in trasferta contro quella Sanvitese che è l’altra finalista di Coppa Italia, e ha giocato mercoledì sera. I biancoazzurri e il nuovo tecnico Gabriele Verdesca dovranno far valere la loro fame e maggiore freschezza, per provare ad abbandonare l’ultimo posto in classifica e iniziare quella risalita verso la salvezza che non è ancora mai decollata.