CAPITOLO 21: ALESSANDRO E LA MOGGESE
Un anno trionfale. Abbiamo vinto la coppa di categoria di terza e riconquistato la seconda categoria e la vogliamo mantenere come primo obiettivo. Ma non si disdegna di guardare più in alto, a sognare più in grande. Magari a quella prima categoria che io e Moggio sogniamo. Ci scontriamo però con la dura realtà in coppa. Un girone un po’ proibitivo, dove si fa fatica e chiudiamo senza vittorie. Gambe pesanti, preparazione dura e la coppa la possiamo considerare per allenarci al meglio e capire che realtà ci aspetta. Sappiamo che sarà un campionato difficile ma vogliamo restare in categoria. Incoraggiante la partenza contro il Sappada anche se poi subito viviamo un po’ di saliscendi come sulle montagne russe. Dopo due pesanti sconfitte con Arta e Stella Azzurra, ci rimettiamo sui binari giusti e si comincia a viaggiare. Un pareggio con il più quotato Amaro, due vittorie, un altro pareggio e poi vittoria preziosa contro l’Ancora. La sconfitta casalinga un po’ beffarda contro la Velox, giocando alla pari. Poi il momento clou: il derby sempre sentito contro il Val Resia. Casa loro, campo ostico. Partita difficile ma ne usciamo vincitori grazie a un mio calcio di rigore. Si vola, ci troviamo in piena corsa per la promozione sul finire del girone d’andata. Ma da quel momento, la luce si spegne. Quello che ci riusciva prima, ora non ci riesce più. Eppure siamo vivi, siamo noi. Giochiamo, lottiamo, segniamo ma non riusciamo più a vincere. Un giorno culli il sogno promozione, l’altro vieni pericolosamente risucchiato nel calderone della lotta retrocessione. Sei partite senza vittoria, prima di ritrovarla contro il Tarvisio. La sconfitta amara avvenuta in pieno recupero contro l’Ampezzo, fa malissimo. Ci rifacciamo contro l’Ancora ma poi nel momento clou di nuovo smarriti. Sconfitte che fanno male e all’ultima giornata otteniamo quel pareggio al 95’ che ci spedisce allo spareggio. Il derby contro il Val Resia. Partita da dentro o fuori. L’ultima gara per restare in seconda categoria. Ce la mettiamo tutta ma si fa fatica e si arriva ai rigori. Per fortuna vinciamo e ci salviamo e può partire la tanto sospirata festa.




































