di Marco Bisiach
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È cominciata in salita l’avventura di mister Gabriele Verdesca sulla panchina della Pro Gorizia. Che la sfida e la strada che dovrà portare alla salvezza in Eccellenza non sarebbero state facili o comode il tecnico leccese lo sapeva fin dal primo momento in cui ha accettato la proposta dei biancoazzurri, e anche il primo ostacolo, dopo appena un allenamento, era di quelli tostissimi. Il Nuovo Pordenone 2024 è squadra costruita per il vertice dell’Eccellenza, e là sta pian piano tornando dopo un avvio di stagione non tanto brillante.
Il 3-1 del “Bearzot” per i neroverdi, però, è stato un risultato piuttosto pesante, con la gara chiusa già nel primo tempo, anche se proprio Verdesca sottolinea come il tabellino non abbia rispecchiato a pieno a suo dire il campo. “Di questa gara salvo l’atteggiamento dei miei ragazzi, ai quali non posso rimproverare nulla perché sono entrati in campo convinti e determinati – spiega l’allenatore -. Il risultato è un po’ bugiardo, esserci trovati sotto di tre reti alla fine del primo tempo è stata una punizione più dura di quanto meritassimo. Abbiamo subito due gol da palle inattive, su nostre disattenzioni. È lì che dobbiamo lavorare: bisogna andare avanti, alla fine il lavoro pagherà”.
Cosa serve, oltre al lavoro, alla Pro Gorizia? “Per me è troppo presto per esprimermi, una sola partita non mi permette di emettere già delle sentenze – spiega Verdesca -. Credo manchi sia un po’ di qualità sia un po’ di serenità. Dobbiamo intervenire sulla testa, perché i risultati hanno tolto un po’ di fiducia al gruppo. I giocatori hanno dei valori, ma dobbiamo riuscire a tirarli fuori e a farli emergere”.
Il prossimo avversario sarà la Sanvitese, impegnata intanto mercoledì in Coppa Italia. Una squadra che naviga appena sopra la zona playout, e che potrebbe essere più stanca della Pro. Un’occasione da non mancare, per gli isontini



































