CAPITOLO 20: PIETRO E L’ARDITA
La nostra filosofia non cambia: far giocare e far crescere più giovani del paese e andare avanti con le nostre forze. L’identità dei “canarini” di Forni Avoltri da continuare a mantenere il più a lungo possibile. Nonostante le difficoltà e anche se arrivano acquisti esterni, mantenere la nostra identità. Purtroppo la sfortuna si accanisce contro di noi in preparazione quando perdiamo il portiere titolare e facciamo di necessità virtù, giocando la prima parte di stagione con un giocatore di movimento in porta. Anche se l’inizio è incoraggiante e offriamo buone prove in coppa. In campionato, invece, il nostro cammino diventa subito tortuoso. Si fatica ad esprimere il nostro gioco, abbiamo delle difficoltà sottoporta e non riusciamo a giocare come gli anni passati. Da subito capiamo che sarà una stagione difficile, ma abbiamo la consapevolezza e la forza di uscire da questo momento e giocarcela di squadra. Dopo la sempre vittoria speciale nel derby con il Sappada, per quattro turni non ritroviamo la vittoria. Cosa che poi avverrà nella gara con il Tarvisio. Notte fonda nei quarti di coppa contro l’Ampezzo ma nonostante tutto andiamo avanti. Nel mercato di luglio troviamo un portiere di ruolo, Caraccio sulla tre quarti e Yoda, un grande bravo ragazzo. Ci danno una grande mano e soprattutto Yoda si dimostra un buon bomber. Messo in condizioni di segnare, diventa letale e ci dà una grossissima mano in fase realizzativa, dove quest’anno siamo un po’ carenti. Facciamo tanta fatica a dare continuità ai nostri risultati e dopo ogni bella vittoria, purtroppo arriva una serie di gare senza i tre punti. Poi nel momento più critico, invece, siamo bravi perché arriva sempre quella vittoria scaccia crisi che ci ridà un po’ di morale e ci permette di respirare e non finire pericolosamente in zona retrocessione. L’ultimo periodo per fortuna va meglio e troviamo quella continuità mai avuta. Arrivano quei sei risultati utili che ci permettono una salvezza relativamente tranquilla. Sappiamo che il futuro sarà sempre più incerto ma noi siamo l’Ardita e ce la faremo sempre con le nostre forze.




































