CAPITOLO 19: MIRCO E L’AMPEZZO

Sono un vincente e voglio continuare a vincere, magari con la maglia del mio paese, a casa mia. Le prerogative per una buona stagione ci sono tutte, arriva un mister Loris Rasatti, che si sa, o lo ami o lo odi. La partenza in coppa è buona, passaggio del turno in entrambe, coppa carnia e di categoria. La prima gara di campionato invece ci ridimensiona un po’, sconfitta con l’Ancora. Ma poi il pareggio con la più quotata Velox  e due buone vittorie ci rilanciano. Poi entrano i primi malumori e qualche battibecco tra giocatori e mister e di questa situazione ne risentiamo in campo dove i risultati non arrivano. Le vittorie non arrivano e pericolosamente ci vediamo risucchiare nelle zone calde della classifica. In coppa va meglio, la roboante vittoria contro l’Ardita ci ridà un po’ di fiducia e morale ma sembra essere solo un fuoco di paglia perché in campionato riscontriamo i soliti problemi e non riusciamo più a ritrovare la vittoria. Cinque gare senza vittorie e soprattutto senza quel che si dice in campo non va bene. A pagare in questi casi è il mister. In panchina si siede il suo vice, Alberto Spangaro per riportare un po’ di quiete in campo e la sua prima gara in panchina è in semifinale di coppa contro l’Ancora. Vittoria importante, mai in discussione che ci ridà un po’ di morale anche per il campionato. Ma la testa è già in quella finale. Ce la giochiamo a viso aperto, senza remore e riusciamo a pareggiare nel finale e arriviamo ai calci di rigore. Qua, il nostro portiere si erige a muro e ne neutralizza due e il rigore decisivo capita sui miei piedi. L’appuntamento con la storia. La porta si fa piccola, il cuore batte forte. Calcio di potenza, la palla scuote la rete. Abbiamo fatto la storia. Esulto, piango di felicità. Sono riuscito a vincere nel mio paese. Grande festa ma poi ci rituffiamo in campionato per trovare la salvezza. La otteniamo anche grazie a vittorie nel finale al cardiopalma e nonostante qualche brivido otteniamo la salvezza. La vittoria in coppa ci darà la spinta anche in futuro, perché io voglio continuare a vincere.

Mirco con la coppa in mano
Mirco Burba