di Marco Bisiach
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C’è qualcosa nell’aria di Mossa, in queste ore, che profuma di fine Anni ‘90, che pare riportare indietro l’orologio e il calendario, ad un’epoca gloriosa nella quale la squadra biancoblu, espressione di un paese tanto piccolo quanto appassionato, era cresciuta fino a diventare una delle big del calcio regionale. Con il settore giovanile e con la prima squadra, protagonista anche in Eccellenza.
Protagonista di quegli anni era anche un uomo che guidava la difesa, per poi guidare tutta la squadra dalla panchina, iniziando nella formazione del suo paese la carriera da allenatore che l’avrebbe portato a vincere tanto, tantissimo, praticamente in ogni categoria. In casa Pro Gorizia soprattutto. Enrico Coceani, tornato da dove era partito e nuovo allenatore del Mossa al posto di Cristian Pellizzer.
“Torno a casa, e la vedo come una chiusura del cerchio – racconta il “Coce”, mossese doc anche fuori dal campo -. Ho sempre detto che prima o poi sarei voluto tornare dove tutto era cominciato, come giocatore, poi come allenatore della formazione Juniores e infine come tecnico della prima squadra. Questa possibilità è arrivata anche prima del previsto, perché la società mi ha chiesto se ero disponibile ora, e io ho deciso che sì, era il momento di restituire un po’ di ciò che il Mossa mi ha dato”.
Il tutto in un anno speciale come quello del centenario della società, una delle più ricche di storia e tradizione nel panorama regionale. “Anche questo sarà uno stimolo importante – dice Enrico Coceani -. Dal punto di vista prettamente sportivo e agonistico è presto per parlare di obiettivi e prospettive, devo conoscere meglio la squadra che ha sicuramente tanti pregi oltre che cose da migliorare. Ma il mio intendo è quello di dare una mano e mettere a disposizione l’esperienza che ho maturato in tanti anni sia in campo, sia in panchina sia a livello dirigenziale, per aiutare una società entusiasta ma giovane a crescere e strutturarsi. Sono convinto che il resto verrà di conseguenza, abbiamo un impianto splendido e tanta voglia, i presupposti per tornare ad essere una realtà di primo piano ci sono”.
Per il Coce, prima fermata del viaggio nella sua nuova, vecchia squadra sarà Torre Tapogliano Campolongo, avversaria domenica nell’undicesima giornata del girone D di Seconda categoria.

































