di PUGACCIO
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Avete presente Italia - Brasile (3 a 2) del Mondiale di calcio del 1982?
Se sì, come immaginiamo, è indelebile il suo ricordo, pathos, l'emozione e la gioia di tale incredibile match calcistico.
Con le dovute proporzioni e a ridosso di quegli anni e trionfi della Nazionale, a Ronchi dei Legionari, tra il 1984 e 1985, si visse una analoga vicenda fatta di passione, coinvolgimento e trepidazione per quel cuoio in movimento: la sfida di Prima Categoria tra AS Ronchi - Spendibene e Martin Pescatore - Vermegliano (frazione ronchigina).
Era il periodo delle prime sponsorizzazioni tra i dilettanti e, al tempo, il Vermegliano (sodalizio che ora non esiste più), del mitico presidente Arrigo Calligaris, si era guadagnato la piazza della Prima Categoria (una sorta di Promozione di oggi) contendendosi la classifica con la compaesana AS Ronchi.

Il primo match clou tra le due compagini afferenti alla stessa municipalità, un derby nel derby, si disputó alla bombonera del "Sandro Brunner" di Vermegliano, con migliaia di tifosi assiepati qua e là. Il risultato fu un pareggio a occhiali, 0 a 0 (vedi anche https://www.calciofvglive.it/la-storia-del-calcio-dilettantistico-bisiaco-il-sandro-brunner-piu-che-un-campo-di-calcio/).

Nel 1985 ci fu la partita di ritorno all' "Alfredo Lucca", lo stadio comunale amaranto, anch'esso gremito fino all'impossibile.

Dominó, anche in questo frangente, l'equilibrio, seppur la tensione in campo, e fuori, la stessa della andata, fu altissima: 1 a 1, risultó il finale. A tabellino arbitrale finì il goal di Mauro Petenel per gli "ospiti" - punizione magistralmente eseguita e con sfera imprendibile a rimbalzare sulla parte alta interna della traversa - e la controbattuta ronchigina di Adriano Mascarin, infallibile dal dischetto per un rigore procurato da Giorgio Brandolin, che contemporaneamente rivestiva il ruolo di presidente, per fallo di Maurizio Varacchi.

Questi due incontri, a Ronchi dei Legionari e, prima, a Vermegliano, fecero la storia. Vere icone per la memoria dei più - giocatori, appassionati, tifosi o semplici cittadini -, momenti unici nonché irripetibili: un quadro di pregio da appendere in soggiorno!

Tutti in paese, ancor oggi, li rimembrano. E, pure, quelli del collettivo amaranto di allora che, a distanza, rispettivamente, di quarantuno e quarant'anni, hanno deciso di celebrare in pompa magna l'avvenimento.

Così, tra aneddoti (uno su tutti, il rigore di Brandolin c'era o meno? Mistero attualmente non disvelato) e rievocazioni, quei "ragazzi" si sono ritrovati in una nota trattoria ronchigina per cristallizzare un momento indimenticabile di vita sportiva che, di fatto, fu vita paesana.

Alcune foto sono tratte dal libro "Storia dello Sport a Ronchi", le altre sono di Pugaccio ® Calciofvg.live.



































