di PUGACCIO

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L'incontro sconta da subito il minuto di silenzio, decretato dalla LND FIGC del Friuli Venezia Giulia su tutti i campi, per la tragedia di Muggia, dove è stata tolta la vita, in modo violento e incommentabile, al giovane ragazzino, Giovanni, pure militante nel Muggia1967.

Quanto alla partita non può non significarsi che per Nicola Trangoni, mister della Bisiaca Romana (7pt), il match è stato vissuto come una sorta di derby interiore essendo stato per molti anni e fino alla scorsa stagione sulla panchina del Sovodnje (6pt).

Lo scontro di bassa classifica, sulla carta, avrebbe dovuto essere spumeggiante invece, quasi fino alla mezz'ora, si è visto poco calcio giocato.

Da un corner di Raffa, giocatore di esperienza che anche oggi ha preso per mano la squadra fino alla vittoria, nasce il primo goal: incornata di Bass al 28' (pt) e vantaggio casalingo per i biancorossi della presidentessa Lovisi.

Il Sovodnje, per parte sua, è arrivato a Staranzano a ranghi ridotti - cd. panchina corta - e non riesce a sfondare. La sua linea avanzata con Predan, Zizmond e Juren non fa breccia nell'attenta difesa casalinga.

Il primo tempo, quindi, si chiude col minimo vantaggio per la Bisiaca.

Nella seconda frazione di gioco ci pensa subito Franciosi, all'8', a chiuderla per i suoi: dalla tre quarti corre, dribla, finta e controfinta e insacca la sfera esattamente dove voleva si infilasse.

Al 30' (st) c'è ancora una bella occasione per i padroni di casa: Madonna libera un tiro da fuori area che sbatte sulla traversa della porta difesa da Mingrone.

Coach Veneziano cerca di raddrizzarla e opera i cambi disponibili. In effetti la sua squadra inizia a giocare un po' meglio ma è troppo tardi e il risultato rimane inchiodato al 2 a 0 per i bisiachi.