CAPITOLO 9: RUDI E L’OVARESE

La sfortuna pare non volermi abbandonare nemmeno in questo anno calcistico. Gli infortuni vanno e vengono ma la mia forza e la mia voglia di giocare a calcio sono superiori, soprattutto per la mia Ovarese. Una salvezza tranquilla è il nostro obiettivo. Una squadra che sa giocare a calcio e vuole togliersi tante soddisfazioni e farlo soprattutto con tanti ragazzi del paese, così come lo è da tanti anni. La partenza in coppa è come nelle previsioni, riusciamo a passare il turno nella serata contro i Mobilieri. Ma in campionato non riusciamo ad esprimere tutto il nostro potenziale. Dopo i buoni primi turni, la partita con il Cavazzo ci riporta terribilmente con i piedi per terra. Le partite seguenti con Folgore e Campagnola vanno un po’ meglio sotto l’aspetto dell’impegno ma non riusciamo a concretizzare tutto ciò che creiamo. In coppa si fa più fatica del previsto contro il Ravascletto ma riusciamo ad aver la meglio e passare il turno. In campionato arrivano però sei sconfitte di fila. La squadra non gira, il rapporto con Max Brovedani il mister si incrina e arriva la separazione. La squadra viene affidata a Denis Fadi, il suo vice e proviamo a fare quadrato. La stagione sta andando sempre peggio, non riusciamo a fare punti e davanti corrono. Non riusciamo ad invertire la rotta fin quando ci sblocchiamo pareggiando con il Real e vincendo con i Mobilieri, la nostra vittima preferita in questa stagione. Siamo a un passo dal baratro e la seconda categoria la vediamo sempre più vicina. Purtroppo. Tutti ci danno per spacciati in pratica ma noi siamo l’Ovarese. L’esperienza di Maurizio Pellegrina a centrocampo nell’ultimo periodo è fondamentale. Ci giochiamo tutto con il Lauco quando mancano cinque giornate alla fine. La vittoria sospirata, tanto attesa è una manna dal cielo. Da quel momento tutto cambia in noi. Ci crediamo, siamo consapevoli della nostra forza. Nelle giornate seguenti facciamo una rimonta pazzesca. Tutto ciò che non ci riusciva durante la stagione, magicamente ora ci riesce. Quattro vittorie consecutive ci rilanciano. Arriviamo all’ultima giornata contro il Villa, una gara mai banale. La sconfitta finale non fa male, perde l’Illegiana e noi siamo salvi.

Carnico 2025. Una delle formazioni dell'Ovarese (Foto REDAM)
Rudi Coradazzi (Ovarese)
Josef Gloder (Ovarese)