di Francesco Tonizzo

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Ambulanza si, ambulanza no.
Secondo la squadra di casa, l'ambulanza c'era.
Secondo l'arbitro Giuseppe De Fina di Padova, che ha redatto il referto, no.
E il Brian Lignano, che non ha alcuna responsabilità oggettiva nella questione ed è solo spettatore interessato, ne approfitta. In un giallo in salsa calcistica degno di Agatha Christie.

Sabato 25 ottobre, nell'ottava di andata del campionato under 19 nazionale, girone D, il giudice sportivo, dopo aver letto il referto dell'arbitro, ha inflitto la sconfitta per 0-3 a tavolino ai padroni di casa del Treviso.
Il comunicato ufficiale recitava così:

Rilevato dagli atti ufficiali che la gara TREVISO FBC SSDRL - BRIAN LIGNANO CALCIO si è disputata nonostante la società TREVISO FBC SSDRL non abbia ottemperato all'obbligo di assistenza medica durante la gara, non mettendo a disposizione né l'ambulanza, né un medico in panchina;
visto l'art. 53 delle NOIF.
Per questo motivo, delibera di comminare alla società TREVISO FBC SSDRL la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3.
Considerato che tale inosservanza comporta la punizione sportiva della perdita della gara così come previsto dal CU n.101 dell'8/8/2024 della LND

Il Treviso calcio, come recita un comunicato ufficiale emesso dal club della Marca in serata, ha rigettato la tesi, insistendo su un concetto opposto, rispetto a quello espresso dal Giudice Sportivo. "La sicurezza è sempre al primo posto - scrive il sodalizio biancazzurro -. L'ambulanza era presente e visibile a tutti". Tant'è che il Treviso ha chiesto la copia degli atti ufficiali di gara, al fine di presentare nei termini di legge idoneo reclamo.

Nella nota stampa, la Società del neo presidente Alessandro Botter precisa che l’ambulanza era come sempre regolarmente presente all’ingresso dell’impianto sportivo, visibile a tutti i presenti. «Ribadiamo come la sicurezza di atleti, dirigenti, arbitri e pubblico rappresenti da sempre una priorità assoluta nell’organizzazione delle nostre gare – commenta la dirigenza del Treviso FBC - Il Club confida quindi che il ricorso permetterà di fare piena chiarezza sull’accaduto ristabilendo così la verità dei fatti».

Spesso capita che un arbitro non veda un fallo da rigore, o una posizione di fuorigioco. Però, che non veda un'ambulanza parcheggiata a ridosso del campo, nell'arco di una partita che dura 90 minuti, desta perplessità.
Sul campo aveva vinto il Treviso, in quello che era il big match tra la prima in classifica, i lignanesi di mister Petar Maodus, e la seconda: appunto i veneti.
Per adesso, gli imbattuti Gabbiani volano a +4 sulle prime inseguitrici, con 22 punti in otto partite. Dal prosieguo della vicenda, dopo il ricorso del Treviso e il lavoro della Procura, si capirà quale sarà l'evoluzione della situazione in vetta alla graduatoria del girone D degli juniores nazionali.

Il Giudice Sportivo che ha preso la decisione è stato l'avvocato Aniello Merone, assistito dai Sostituti, gli Avvocati Mario Cappucci de Tschudy, Massimo Romeo e Giacomo Scicolone. Con la collaborazione del rappresentante dell'A.I.A. Sandro Capri, del Coordinatore Giustizia Sportiva Marco Ferrari e dell'addetta alla Segreteria Barbara Teti.