di Marco Bisiach
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Il doppio incrocio isontino pordenonese di Coppa Italia d’Eccellenza ha promosso alle semifinali solo una delle due portacolori di Gorizia, la Juventina di Sant’Andrea, che andrà a sfidare il Tamai in un derby biancorosso per accedere alla finalissima. Eppure il torneo ha lasciato un po’ di sorriso anche alla Pro Gorizia, che dalla serata di Coppa ha tratto nuove positive indicazioni e fatto un buon carico di autostima per il proseguo della sua stagione, focalizzata evidentemente su un campionato da raddrizzare e su una salvezza da conquistare per dar corpo al progetto di rilancio targato Dal Cin.
La Pro ha tenuto testa (ancora una volta, per la terza occasione in questo inizio di stagione) ad una big della serie A dei dilettanti regionali come il Tamai, e come era accaduto già all’esordio in campionato ha perso di misura. Già questo, sommato ad esempio a quanto visto nel derby con la Juventina, certifica la ritrovata competitività biancoazzurra. Si deve poi aggiungere il nuovo sigillo di Franco Cesana, attaccante argentino che si è segnalato come il più pronto e il più qualitativo dei nuovi innesti dal mercato degli svincolati, capace di giocare per la squadra o di mettersi in proprio. E di segnare in diversi modi, contro il Tamai di rapina e opportunismo ad esempio.
Così dalla serata di Brugnera i ragazzi di Fabio Franti tornano a Gorizia con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Da Fiume Veneto, invece, la Juventina torna in riva all’Isonzo con un biglietto per la semifinale, e un sogno a forma di trofeo. Anche qui una conferma, ovvero che mai come in questa stagione la “Juve” è stata competitiva e ambiziosa a livello di Eccellenza. I biancorossi di Daniele Visintin, con il gol in apertura e poi decisivo di Thomas Breganti, hanno a loro modo “vendicato” le cugine isontine Pro Gorizia e Ufm, entrambe battute dai neroverdi pordenonesi in campionato.
E ora fissano un altro obiettivo per la loro stagione: da un lato proseguire la corsa ad altezza podio in campionato (e domenica a Sant’Andrea arriva il Rive d’Arcano Flaibano), dall’altro coltivare l’opportunità Coppa Italia: all’orizzonte già la doppia sfida al Tamai, tra metà novembre e inizio dicembre. E chissà che non possa esserci un regalo speciale da mettere sotto l’albero.



















































