di Marco Bisiach
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Probabilmente se si dovesse scattare una fotografia o abbozzare un ritratto del Sovodnje in questo momento, sarebbe l’immagine di una persona convalescente, acciaccata, non ancora guarita dai suoi malanni. Lo dice il percorso dei biancoblu nel campionato di Prima categoria, e lo dice la lunga lista di assenze e l’infermeria che è stata decisamente piena in questa prima parte di stagione.
Così mister Roberto Veneziano, arrivato in estate per iniziare una nuova fase e un nuovo ciclo per la società isontina, non è ancora riuscito a dare la sua impronta e l’identità che vuole ad una squadra alla quale mancano dei pezzi e alla quale manca il dovuto equilibrio.
In realtà in perfetto equilibrio è il bilancio dei gol segnati e dei gol subiti, ma evidentemente questo non può essere un pregio. La rete avversaria si è gonfiata dieci volte, ma dieci sono anche stati i gol subiti nelle prime cinque giornate di campionato nel girone C di Prima categoria. Due in media per ogni turno. E due sono stati anche i gol al passivo che sono valsi il sanguinoso pareggio interno contro il fanalino di coda Cormonese. Non tanto perché, osservando la classifica e il bilancio dei grigiorossi, dovesse essere una passeggiata quella del Sovodnje. Ma perché il match si era messo a dir poco in discesa con i gol di Martin Juren e Matej Žižmond.
Invece il Sovodnje non è riuscito a conservare e difendere il 2-0, pur con un uomo in più per una parte della gara. E nel finale si è fatto riacciuffare sul 2-2, sprecando la possibilità di risalire la china in una classifica che vede i biancoblu a cinque punti, sotto la metà del gruppo.
Il prossimo turno, poi, si annuncia come uno di quelli complicati, visto che ci sarà da affrontare la trasferta sul campo dell’Opicina reduce dalla vittoria nel derby con il Costalunga. Curiosamente però i giuliani stanno faticando più in casa che in trasferta in questa stagione, e allora il Sovodnje proverà a piazzare il primo colpo esterno del suo torneo, per iniziare davvero a dare una svolta al suo cammino. Aspettando la piena guarigione.

































