di Marco Bisiach
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Da un doppio derby, in campionato, ad un doppio incrocio tra Gorizia e Pordenone, in coppa. Mercoledì sera si giocheranno, con calcio d’inizio alle 20, le gare di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia d’Eccellenza, e le due portacolori del capoluogo isontino si pongono come uniche alternative allo strapotere delle pordenonesi in quest’edizione del torneo.
Affronteranno, pochi giorni dopo il loro derby di campionato, altre due squadre che sono reduci da uno scontro tra cugine, il Tamai e il Fiume Veneto Bannia, con le furie rosse che si sono prese i tre punti e continuano ad inseguire un’altra isontina in testa alla classifica, l’Ufm. Ma questa è un’altra storia.
Gli incroci saranno Tamai – Pro Gorizia e Fiume Veneto Bannia – Juventina, e i match partiranno all’insegna di un equilibrio pressochè totale. Già, perché al netto del fatto che le due padrone di casa potranno godere del piccolo ma non trascurabile vantaggio di giocare davanti ai propri tifosi, le gare d’andata sono terminate in parità (0-0 al Bearzot e 1-1 in via del Carso), e così il ritorno ha il volto di una gara secca.
Non valgono doppio i gol in trasferta e chi vince si prende la semifinale, eventualmente anche passando per l’appendice sempre imprevedibile dei calci di rigore, in caso di parità confermata al novantesimo. Il pronostico potrebbe pendere in parte per il Tamai nella gara con la Pro Gorizia considerando la qualità della rosa pordenonese e il momento un po’ particolare della Pro, che però potrà schierare i nuovi acquisti e ha dimostrato contro la Juventina di essere tornata assai competitiva.
Più incerto anche a tavolino lo scenario in Fiume Veneto Bannia – Juventina. I goriziani saranno ancora privi di Jacopo Grion ma hanno un Cristian Zucchiatti in gran spolvero e ritrovano Edison Hoti che ha saltato il derby. Mister Daniele Visintin vuol arrivare in fondo al torneo e regalare una soddisfazione inedita ai tifosi biancorossi. Il collega Fabio Franti, pur pensando soprattutto al campionato, non disdegnerebbe rispolverare emozioni che in casa Pro hanno assaporato solo poche stagioni fa. La parola al campo.


















































