di Marco Bisiach

Era attesa ed è arrivata, dove Isonzo e Vipacco s’incontrano: la prima vittoria del Sovodnje nel girone C di Prima categoria, il 3-0 sul Turriaco 1922 che permette ai ragazzi di Roberto Veneziano di risalire la china fino a metà classifica, dopo la sconfitta all’esordio contro la Maranese e il pareggio interno contro La Fortezza Gradisca.

Un successo che è arrivato paradossalmente con una prestazione diversa dalle precedenti, e non necessariamente migliore, come racconta anche mister Veneziano. “Quando si vince va sempre bene, quindi siamo soddisfatti – spiega -, però in realtà credo che abbiamo raccolto stavolta ciò che invece avevamo lasciato indietro nelle altre partite, quando eravamo in vantaggio e poi abbiamo perso o pareggiato, giocando però meglio di come abbiamo fatto contro il Turriaco 1922. Siamo stati bravi e concreti nel trovare i gol, ma il possesso palla è stato dei nostri avversari: il calcio a volte è anche questo”.

Veneziano spera possa essere arrivata una svolta positiva, anche se il suo cruccio continuano ad essere le assenze. “Vincere aiuta senz’altro a lavorare meglio, a prendere fiducia e soprattutto credere nel lavoro e nel percorso intrapreso – dice il tecnico -. Il nostro problema è che continuiamo ad essere in pochi, e appena un giocatore è pronto a rientrare, se ne fa male un altro. Contro il Turriaco 1922 eravamo in 15, e nelle prossime partite il problema persisterà, visto che dovremo far giocare anche elementi come Robin Faidiga che è alle prese con la pubalgia. Insomma, siamo un po’ in difficoltà, inutile negarlo”.

Anche perché il prossimo avversario si chiama Azzurra, ovvero un po’ del meglio che il girone ha da offrire in questo momento: una squadra fisica, esperta, profonda nella rosa, contro la quale (a Gorizia) il Sovodnje sarà chiamato a superarsi per continuare a muovere la classifica in Prima categoria.