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Tre punti per la certezza dei play off. Martedì sera allo stadio Friuli (calcio di inizio alle 20.45, diretta su Rai 1) l'Italia scenderà in campo con l'obiettivo di conquistare la vittoria che vorrebbe dire secondo posto matematico. Gli azzurri, infatti, in cinque incontri disputati nel Gruppo I hanno raccolto 12 punti, gli ultimi sabato scorso a Tallinn contro l'Estonia (1-3). Ad aprire le marcature è stato Moise Kean, uscito poi per un infortunio alla caviglia destra. Gli esami strumentali hanno scongiurato l'ipotesi di gravi lesioni, ma l'attaccante della Fiorentina avverte ancora dolore e dunque lunedì mattina ha lasciato il ritiro azzurro. Il candidato principale a sostituire Kean è Francesco Pio Esposito, che proprio a Tallinn ha siglato il suo primo gol con la maglia della Nazionale. Di questo e di molto altro ha parlato nella consueta conferenza stampa pre-gara il ct Gennaro Gattuso.
Le prime parole partono da alcune dichiarazioni di Alessandro Nesta che recentemente in un'intervista ha parlato di Gattuso come il calciatore del Milan che si allenava più di tutti. "Io mi allenavo al cento per cento perchè tecnicamente ero il più scarso di tutti. Dovevo solo allenarmi. Non faccio paragoni con quello che ho fatto io. Ho una mia idea, una metodologia con il mio staff. Gli allenamenti devono assomigliare alla partita. Abbiamo tanti strumenti, tanti numeri a disposizione, ma quando ci alleniamo dobbiamo pensare come se stessimo giocando una partita".
Nel frattempo un "raggio di sole" sta illuminando la striscia di Gaza: da ieri è iniziato il rilascio degli ostaggi. "Sono immagini bellissime - commenta con trasporto "Ringhio" -, ne abbiamo parlato in hotel con coloro che lavorano in Federazione. Ringraziamo quelle 10-11mila persone che domani saranno allo stadio. E rispetto anche chi non ci sarà. Siamo molto felici che la guerra si sia interrotta".
Ieri l'ex ct azzurro Luciano Spalletti ha dichiarato che secondo lui l'Italia andrà ai Mondiali. "Ringrazio Luciano - risponde Gattuso -. Volevo chiamarlo. E' un uomo vero, quindi se lo dice è perchè lo pensa. I play off? Di sicuro c'è solo la morte, le altre cose bisogna conquistarle. Quando sono arrivato qui sapevo al 100 per cento quello che volevo fare".
Gattuso parla anche di scelte tattiche, in particolare di due punte dal primo minuto: "Mi chiedevo se saremmo riusciti a sopportare il peso di due attaccanti, quando non avevamo la palla. Ci siamo riusciti. Non sono contento per i gol che gli attaccanti stanno facendo, ma per le prestazioni che stanno facendo. C'è sempre una doppia scalata degli attaccanti, fanno navette, fanno un volume incredibile. Si sono fatti trovare pronti. Non solo Mateo Retegui, anche Pio (Esposito, ndr) ha numeri incredibili. C'è un lavoro dietro che ci ha portato a fare questa scelta tattica".
L'analisi dall'attacco passa alla difesa, che nella gara di andata ha commesso troppe distrazioni: "Con la grinta non si sistema nulla. Se analizziamo quella partita, quegli errori sono errori di concetto. Andavamo a pressare in modo non corretto, abbiamo tenuto canali aperti favorendo gli israeliani. Domani dobbiamo migliorare su questi aspetti. Si giocheranno il tutto per tutto. Loro da metà campo in su con la loro tecnica, con i giocatori che hanno, ci possono mettere in difficoltà. Sicuramente faremo qualcosa di diverso rispetto a quello che avete visto con l'Estonia".
Mentre tutti danno per scontato che l'Italia andrà ai play off di marzo, Gattuso frena: "Noi ci dobbiamo arrivare ai play off, ancora non ci siamo. Non abbiamo ancora parlato di nulla con la Federazione, di possibili avversari, sedi... Il Presidente è scaramantico e non vuole affrontare l'argomento ora".
Con il forfait di Kean, Pio Esposito si candida per una maglia da titolare: "Ha giocato 75 minuti + recupero. Sto valutando questo aspetto... Con cinque cambi c'è gente che ci può dare una grossa mano anche per chi entra a partita in corso".
Infine, Gattuso parla di un calciatore dell'Udinese, Nicolò Zaniolo, che sogna di vestire nuovamente la casacca azzurra. "Porte aperte per tutti, lo sto dimostrando - conferma il ct -. Viaggiamo molto, per noi è un piacere. Chi fa vedere qualcosa viene preso in considerazione, Zaniolo per noi è un giocatore importante. Prima degli infortuni era un giocatore in grado di fare cose straordinarie. E' venuto nel posto giusto per trovare continuità. Ripeto, c'è la possibilità per tutti".

































