di Barbara Castellini

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Inchiodati a sette punti. Gli ultimi due turni di campionato sembrano aver sgretolato tutte le certezze che l’Udinese si era costruita nelle prime tre giornate. Tre reti subite in casa dal Milan, altrettante incassate domenica al Mapei Stadium: i conti non tornano in casa bianconera. Il ritorno al 3-5-2 dopo gli “esperimenti” non riusciti contro i rossoneri non ha prodotto gli effetti sperati e a finire sotto i riflettori, in particolare, è stata la prova della difesa ancora una volta colpevole nelle azioni-clou del match.

Dopo l’ottima performance contro il Palermo in Coppa Italia, mister Kosta Runjaic domenica ha deciso di riconfermare la fiducia al giovanissimo Matteo Palma (classe 2008), una scelta che non è stata premiata. Il difensore italo-tedesco è andato subito in difficoltà e gli esperti attaccanti del Sassuolo ne hanno approfittato. Nel giro di quattro minuti, tra l’ottavo e il dodicesimo del primo tempo, Armand Laurientè e poi Ismael Konè hanno trafitto Razvan Sava – apparso nuovamente incerto -, mandando in tilt tutti i piani bianconeri.

La rete di Keinan Davis al decimo della ripresa avrebbe potuto riaprire i giochi, ma al 26’ Edoardo Iannoni, entrato da poco più di un minuto, ha messo la parola fine al match. Così passano sotto traccia la buona prestazione di Nicolò Zaniolo che proprio nei minuti iniziali dell’incontro aveva avuto l’occasione di portare in vantaggio i friulani, l’esordio dal primo minuto in campionato di Alessandro Zanoli, preferito a Kingsley Ehizibue subentrato nella ripresa.

Non sono passate inosservate, invece, le decisioni del Var in merito ai due rigori assegnati a favore del team di Runjaic dall’arbitro Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto (in provincia di Trento) ed entrambi revocati dai colleghi di Lissone. A fine gara il direttore generale Franco Collavino si è presentato in sala stampa, sottolineando come le intromissioni del Var abbiano prodotto un danno all’Udinese. In particolare il contatto tra Oumar Solet e Sebastian Walukiewicz al 39’ ha lasciato molti dubbi. “Sul secondo rigore è una situazione paradossale – le parole di Collavino -, quello è sempre rigore. Solet viene colpito e l’intervento del Var è totalmente ingiustificato. Abbiamo avuto un grave danno con l’esito della partita compromesso già a fine primo tempo”.

(foto Petrussi)