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E' sorridente e raggiante Adam Buksa. L'attaccante classe '96 originario di Cracovia, già sceso in campo per 27 minuti al Giuseppe Meazza contro l'Inter e per 29 domenica alla Cetilar Arena contro il Pisa, è entusiasta dell'avvio di campionato dell'Udinese. Sette punti in tre giornate rappresentano un bottino prestigioso per la squadra bianconera, al momento terza in classifica alle spalle di Napoli e Juventus (9). Proprio l'ex Midtjylland è stato l'ultimo volto nuovo presentato lunedì nella sala stampa del Bluenergy Stadium.
A fare gli onori di casa, come di consueto, è stato il direttore generale Franco Collavino: "Adam è un profilo di grande esperienza internazionale. E' un nazionale polacco, ha maturato esperienze in diversi club in Europa. Ha dimostrato di saper fare gol ovunque, è il giocatore che per solidità e capacità ci ha richiesto mister Runjaic".
Alla conferenza è intervenuto anche il responsabile dell'Area tecnica Gökhan Inler: "Un paio di anni fa ha giocato in Turchia, all'Antalyaspor, quindi ci siamo affrontati come avversari. E' un ragazzo che dà l'anima per la squadra, è un leader, ci può aiutare tantissimo dentro lo spogliatoio".
"Sono felicissimo di essere qui all'Udinese - le prime parole in bianconero di Buksa -, è un club fantastico, è una bella sfida. Abbiamo dimostrato nelle prime partite che possiamo essere molto competitivi in questo campionato. Devo lavorare molto, ma credo di essere nel posto giusto al momento giusto. Non vedo l'ora di dimostrare quello che posso dare".
Sul suo arrivo a Udine, Adam ha dichiarato: "Le prime due settimane sono state un po' difficili, perchè non ho fatto la preparazione con la squadra. Pretendo di più da me stesso, però i risultati finora sono stati positivi. La Serie A richiede molti movimenti, devi essere duro nei duelli, in questo campionato le difese sono molto forti. E' molto difficile per gli attaccanti. Se riesci a fare bene qui, vuol dire che sei veramente forte. E' una bella sfida, vedremo se riuscirò a ritagliarmi uno spazio nel corso del campionato".
Sul rapporto con Kosta Runjaic ha raccontato: "Conosco molto bene il mister, abbiamo lavorato insieme in Polonia per due anni. Sono arrivato qui grazie a lui, ma è soprattutto grazie a lui che la mia carriera è iniziata. Fin da subito ha visto il potenziale che avevo. La cosa più importante è stata la pazienza che ha dimostrato, ma al tempo stesso ha preteso molto da me. Il suo modo di essere esigente porta a risultati. Il suo ruolo nel convincermi all'Udinese è stato fondamentale".
Prima di Udine, Buksa 12 anni fa ha vestito la casacca nella Primavera del Novara: "E' stata una bella esperienza, ma ora sono un giocatore diverso, con uno stile di gioco diverso. Ora arrivo come un attaccante vero. Prima era un falso nueve. Avevo imparato un po' l'italiano, tra qualche mese spero di poter fare le interviste in italiano. Il mio compito è fare gol, fare assist, le prime partite sono state un po' particolari, eravamo in vantaggio, ho dovuto fare molto lavoro difensivo. Devo ancora dimostrare tanto, ma sono fiducioso".
Il debutto in bianconero è avvenuto il 31 agosto contro l'Inter: "E' stato molto difficile come primo impatto, ma ero molto felice. Il sogno di ogni giocatore è di giocare quelle partite, a San Siro, contro l'Inter. Voglio migliorarmi. Il sogno si è avverato, ma subito dopo la partita, ci siamo focalizzati sul prossimo match, a Pisa. Vogliamo continuare a vincere".
Oltre a Runjaic, Buksa conosceva già Jakub Piotrowski: "Sicuramente aiuta avere persone che già conosci. Kuba è un gran giocatore e una bella persona. Quando è arrivato gli ho chiesto come funziona in questa società. Mi ha detto cose ottime. Tutto ciò aiuta all'interno dello spogliatoio, comunque tutti hanno la mentalità di lavorare".
Sulle caratteristiche tecniche, ha aggiunto: "Con il nostro stile di gioco devi essere flessibile, perchè se non fai certi movimenti risulta difficile. So esattamente cosa il mister vuole da me e da tutti gli attaccanti. Per quanto riguarda la partita con Inter e Pisa, gli avversari avevano molto possesso palla perchè dovevano recuperare. Il mio compito era recuperare palla, conquistare qualche angolo. Mi sento a mio agio ad attaccare la porta. Sono una punta che si trova bene in area. Posso fare ruoli diversi nel corso della partita. Dipende dall'avversario".
Sulla società bianconera ha poi sottolineato: "Tutti conoscono l'Udinese nel mondo. Ho parlato con Piotr Zielinski quando sono stato in nazionale, ha confermato che mi trovo nel posto giusto in questo momento della mia carriera. Io e mia moglie ci troviamo bene qui, siamo ancora alla ricerca di un appartamento, ma in generale ho trovato persone molto accoglienti. La cosa più importante rimane il campo, ovviamente, ma aiuta trovare un ambiente accogliente. Non vedo l'ora di giocare tutte le partite".

































