di Barbara Castellini

Riproduzione riservata ©

Nel pomeriggio di giovedì, dopo le presentazioni di Saba Goglichidze e Jakub Piotrowski, l'Udinese ha presentato gli ultimi due acquisti: il centrocampista scozzese classe 2006 Lennon Miller, acquisito a titolo definitivo dal Motherwell, e Alessandro Nunziante, promettente portiere foggiano classe 2007, arrivato dal Benevento.

Come sempre, il saluto di benvenuto è stato riservato al direttore generale bianconero Franco Collavino: "Alessandro è già nel giro nelle nazionali giovanili e ha disputato già un'ottima stagione in Serie C e sappiamo che si tratta di un campionato molto complicato. Anche Miller è giovane, ma ha già più di 70 presenze da professionista. Vi svelo un aneddoto. Si cerca sempre di portare avanti le trattative di mercato in maniera veloce, ma nel caso di Lennon si è fatto tutto in maniera ancora più rapida perchè c'era molta pressione addosso al ragazzo, vista la grande concorrenza".

Il Group technical director Gian Luca Nani, invece, ha motivato così le scelte della società: "Sono due talenti straordinari, in linea con la filosofia dell'Udinese. Entrambe le trattative nate lo scorso novembre. Per Alessandro abbiamo dovuto battere la concorrenza di altri club e il Benevento non era sicuro di cederlo, ma lui ha scelto l'Udinese. A Udine c'è una grande tradizione con i portieri, siamo certi che possa proseguire. Con Lennon è stata una trattativa difficile, è un giocatore richiestissimo. Siamo arrivati anche a "discutere" con il club. Ci abbiamo messo nove mesi per arrivare alla firma, aveva almeno quindici alternative. Ringrazio la famiglia, il suo agente, anche il Motherwell con il quale alla fine abbiamo trovato l'accordo. Lennon aveva espresso il desiderio di uscire dal Regno Unito e questo ci ha consentito di battere la concorrenza della Premier League, ma poi sono arrivate le richieste dai club da tutta Europa. Siamo soddisfatti di essere riusciti a prenderlo".

Nel corso della conferenza è intervenuto anche il responsabile dell'Area tecnica Gokhan Inler: "Vedere questi due ragazzi qui oggi è un motivo d'orgoglio. Così giovani arrivare in questa società vuol dire tanto. Loro vivono per il calcio. Sono contentissimo, benvenuti a entrambi!".

Nunziante si è presentato così: "E' un salto grande quello che ho fatto. Sono arrivato qui per lavorare, fortunatamente ci sono dei preparatori eccezionali, che non ti fanno mancare nulla, è il posto giusto per far sì che un giovane possa dare di più. Io mi alleno al meglio, se ci sarà l'occasione mi farò trovare pronto. Mi ispiro a Gianluigi Donnarumma, non è facile da imitare perchè non è "umano". Quando capita cerco di vedere video sugli allenamenti. Ho visto anche il lavoro di Alex Brunner al Watford. La bravura di Donnarumma è coprire la porta. Mi piacerebbe essere come lui. Brunner e il mister mi hanno spiegato come è strutturata l'Udinese, c'è una cura sotto ogni punto di vista, nulla è lasciato al caso. Dai fisioterapisti, ai nutrizionisti, c'è un'attenzione particolare su tutto. Resta a noi farci trovare pronti, qui c'è tutto quello che serve a un giovane per migliorare".

Sugli obiettivi personali, il portiere foggiano ha spiegato: "Per me Udine rappresenta un punto di partenza. Qui sono nel calcio dei grandi, bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare". Sui suoi punti di forza poi ha sottolineato: "Mi piace tanto lavorare, sono sempre disponibile, lavoro con dedizione, ogni giorno al campo darò tutto. Serve questo, venire al campo con la voglia di apprendere qualcosa in più. Dal punto di vista tecnico credo che un aspetto importante sia la copertura della porta. Devo lavorare con i piedi, il mister imposta molto dal basso, vuole un portiere attivo, che si leghi alla squadra e che sia in grado di effettuare qualche lancio a scavalcare la difesa quando serve".

Anche Miller non vede l'ora di iniziare la sua nuova avventura in maglia bianconera: "Ho parlato con tutti qui nel club, ho sentito che ci sono stati ottimi giocatori nel passato ma ce ne sono anche nel presente. Sono qui per migliorare giorno per giorno". Sulla sua posizione in campo, ha risposto così: "Voglio sono giocare a calcio, questa è la cosa più importante per me, che sia come numero 8 o come numero 6".

Per il giovane centrocampista scozzese si tratterà della prima esperienza lontano da casa: "Difficile trasferirsi così giovani, tutta la mia carriera è stata in Scozia, sono pronto a guardare avanti, come hanno fatto altri scozzesi in Italia". Miller sarà il primo scozzese a indossare la casacca friulana e non è un caso: negli ultimi anni il movimento in Scozia è cresciuto notevolmente. "Ci sono stati diversi calciatori arrivati qui negli ultimi anni, cercherò di fare come i miei predecessori".

Intanto nel mezzo dovrà cercare di vincere la competizione con altri elementi: "Cerco di accumulare esperienza, ho molto da imparare, l'obiettivo è giocare il più possibile e fare bene qui". Una specialità dell'ex Motherwell sono i calci piazzati: "Sì, ho fatto pratica nella mia carriera, è una qualità in cui eccello". Infine, alla domanda se si senta più simile a Billy Gilmour o a Scott McTominay, ha detto: "Sono più il primo rispetto il secondo. Non entro tanto in area di rigore, lotto in mezzo al campo per il possesso palla e cerco di rendere bene in entrambe le fasi".