di Marco Bisiach
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Dopo Fulvio Moratto, nuovo direttore sportivo, la Pro Romans 1921 del presidente Davide Demasi ha collocato un’altra colonna della sua costruzione sportiva. E che colonna! Perchè parliamo del nuovo allenatore, e perché questo allenatore è un nome importante come Lorenzo Sellan, ex tecnico del Mariano ma soprattutto (in questo caso) ex giocatore e capitano proprio di quella Pro Romans che un paio di decenni fa era tra le big isontine e regionali in Eccellenza e persino in Serie D.
Sellan ha chiuso la passata stagione con l’amarezza della retrocessione in Seconda proprio sulla panchina del Mariano, come del resto la sua nuova società, e ha dunque voglia di riscatto da vendere. Così come l’orgoglio di chi non dimentica un passato importante da riproporre nel presente e nel futuro. “Inizio una nuova avventura con un grandissimo entusiasmo – racconta Sellan -. Torno dove sono stato benissimo per cinque anni, in una realtà importante che ho avuto l’onore di guidare da capitano, vincendo in Eccellenza e giocando in Serie D, negli anni forse più belli per me calcisticamente assieme a quelli di Manzano. I rapporti umani, quelli con l’ambiente, restano per sempre, e dunque non ho avuto dubbi nell’accettare la proposta di una società che mi ha cercato e voluto fortemente. Il primo obiettivo? Far capire a tutti i ragazzi che giocano per noi cosa significa indossare questa maglia, che non è una maglia qualsiasi”.
Lorenzo Sellan non ha timore nel dichiarare che la sua Pro Romans 1921 non si nasconderà, nel nuovo e complicato campionato di Seconda categoria, e che non si accontenterebbe di una salvezza tranquilla. Il mirino è fissato sull’alta classifica, magari provando a riprendere subito quella Prima categoria appena persa.
“I presupposti per fare bene ci sono tutti, perché ad esempio a Romans d’Isonzo vantiamo strutture di prim’ordine – dice Lorenzo Sellan -. Non solo l’impianto principale, ma anche il vecchio campo dove poterci allenare. Stiamo già parlando e continueremo a parlare con i giocatori, vogliamo allestire una rosa all’altezza, confermando buona parte del gruppo, puntellandolo dove serve e cercando di valorizzare i diversi giovani di valore che sono usciti dal nostro vivaio”. Da valutare, tra tanti, la posizione della stella Francesco Lombardo, che sarebbe disponibile a restare ma potrebbe essere portato lontano dall’Isontino da impegni lavorativi.



































