di Marco Bisiach

In attesa di capire dove andrà, e con chi alla guida soprattutto, vediamo un po’ dove è stata e dove è arrivata in questa stagione. Parliamo della Pro Gorizia, che al momento è sulla bocca di tutti, o quantomeno di molti, nel panorama del calcio dilettantistico regionale soprattutto per la notizia del divorzio da mister Luigino Sandrin, che non occuperà più la panchina biancoazzurra e radiomercato vuole ormai prossimo allenatore dell’ambizioso Codroipo.

Per lui e la sua Pro quella andata in archivio è stata un’annata sportiva un po’ sofferta, sicuramente più complicata di quanto i tifosi goriziani avrebbero immaginato o auspicato a inizio stagione, anche se l’autentica rivoluzione dell’estate con la partenza di più o meno tutti i big e i veterani poteva far pensare ad un periodo di adattamento e transizione.

Sta di fatto che i biancoazzurri hanno un po’ stentato in avvio, poi hanno preso a volare ma con il cambio di data sul calendario e l’inizio del 2025 sono planati nuovamente nella parte bassa della classifica di Eccellenza, salvandosi alla fine sì per meriti propri (non si possono dimenticare ad esempio le sette vittorie di fila a inizio inverno, record che nessuna altra squadra ha raggiunto in questa stagione) ma pure per i demeriti di chi stava dietro, a partire dall’Azzurra Premariacco.

Il bilancio totale della Pro Gorizia 2024/2025 in Eccellenza parla di 44 punti e del sestultimo posto agguantato grazie alla bella vittoria conclusiva contro il Kras Repen, che ha permesso di mettere la freccia anche sul Tolmezzo Carnia. Con quella, sono state 11 le vittorie (una sola in casa nel girone di ritorno), con altrettanti pareggi e 12 sconfitte.

In passivo il dato dei gol: 35 quelli messi a segno, 40 quelli subiti da una difesa che a lungo ha dovuto fare a meno per infortunio di uomini importanti come Emanuele Politti o Sardi Curumi, e che non ha avuto spesso il miglior Riccardo Male.

In generale la sensazione è che la squadra, pur restando sempre unita, abbia sofferto un po’ la pressione di una situazione delicata nella seconda parte della stagione, pagando magari l’inesperienza in categoria di tanti dei suoi giovani. Come sarà la versione 2025/2026 dei goriziani, lo diranno i prossimi mesi.