di Mattia Piovesan

Nulla da fare per Jesolo. Alla fine, quel pareggio ottenuto allo scadere da Villorba contro Caerano ha pagato, eccome se ha pagato. La partita del Picchi era terminata 1-1, mentre questa, di domenica 18 maggio, finisce con un secco 2-0: è tripudio gialloblu, mentre Jesolo retrocede in Prima Categoria.

È la stessa squadra jesolana ad utilizzare la parola “meritatamente” nei confronti del Villorba, che appunto con merito mantiene la categoria. Un gol per tempo, prima Nardulli e poi Manzan – non il capocannoniere evidentemente, ma comunque uno che i suoi gol in campionato li aveva segnati, otto in tutto – regalano la permanenza nella categoria a Villorba, che continuerà anche il prossimo anno la sua lunga storia in Promozione.

Non è lo stesso per i neroazzurri, che faticosamente erano riusciti a guadagnarsi la categoria lo scorso anno e questo già la devono abbandonare. Ci aveva provato con tutto sé stesso De Cecco a risollevare le sorti di una squadra che nella prima parte di stagione aveva fatto poco per meritarsi la conferma, con la confusione che a metà campionato aveva portato sulla panchina della prima squadra Femio, per pochissimo tempo, fino ad aprire le porte a De Cecco. La società ha dimostrato di volerci credere, ma non è bastato.

Ora, perciò, nuova vita per Jesolo, nuova ripartenza, l’ennesima. Stavolta di una categoria più in basso. Se questo permetterà agli jesolani di schiarirsi un po’ le idee sul da farsi, lo scopriremo già dalla prossima stagione: l’importante, però, è l’approccio, che dovrà essere quanto di più umile possibile per fare in modo che la squadra torni a performare e che, soprattutto, ricerchi la via della promozione immediata per riprendere il filo del ciclo che si era cercato di costruire.