di Alessandro Craighero

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"Non sarò più l'allenatore del Mariano. È stata una decisione presa non in funzione della recente retrocessione, in caso di salvezza avrei deciso ugualmente".

A termine dell'incontro tra mister Lorenzo Sellan e una delegazione della società isontina presieduta dal presidente Cristiano Silvestri arriva l'ufficialità riguardo la separazione tra il Mariano ed il tecnico ex giovanili della Manzanese.

Ne abbiamo parlato con mister Lorenzo Sellan in un'intervista a 360°.

"Non deciderò mai in base alla categoria da allenare, ogni decisione è presa in funzione di progetto, prospettive e di strutture che permettano di potersi allenare in un certo modo. Ringrazio il presidente Silvestri e Federico Dissegna che mi hanno dato la disponibilità di cimentarmi con i grandi, purtroppo il risultato non è stato quello auspicato ad inizio anno ma ho avuto la possibilità di lavorare con persone adulte dopo svariati anni di settore giovanile".

Un'analisi di questa stagione:

"Stagione travagliata sin dall'inizio: le prime 7 giornate non avevamo un attaccante a disposizione, causa infortuni e problemi lavorativi. Ti faccio l'esempio di Vecchione che è stato out quasi tutta la stagione e ha potuto esordire solo nel finale della penultima giornata, un giocatore che sarebbe stato importante per noi. In questo momento l'entusiasmo manca, a differenza di quando sono arrivato lo scorso anno. Nel dilettantismo l'entusiasmo è la benzina per tutto, un'annata così difficile mi ha logorato fisicamente e psicologicamente".

Gli aspetti positivi di questa stagione:

"Sicuramente il rapporto che ho creato con il gruppo squadra, fantastico e forte. Gli allenatori e i giocatori passano ma le società restano, il calcio passa ma i rapporti umani continuano. Mi porterò sempre dentro il legame creato creato con i miei ragazzi, che hanno sempre lavorato con ogni ogni condizione climatica fino all'ultimo minuto dell'ultima gara".

Il futuro di mister Sellan?

"Al momento non ho nessuna richiesta, spero di poter allenare da subito perché è la mia passione. Vorrei raccogliere i frutti di tutto quello che sta dietro il mio lavoro di allenatore, sono un tecnico molto meticoloso che cerca di prepararsi al meglio per poter affrontare qualsiasi situazione venga a crearsi durante la stagione. Ammetto che la delusione relativa alla retrocessione non sono ancora riuscito a smaltirla, auguro ogni bene al Mariano con la speranza che qualcuno si faccia avanti a livello di volontariato per aiutare la società. Personalmente spero di ritrovare l'entusiasmo che la retrocessione mi ha un po' tolto, ora spero di ricaricare un po' le batterie e ripartire alla grande. Il calcio è uno sport magnifico che però sa anche essere crudele".

Ci tenevi a fare dei ringraziamenti...

"Vorrei ringraziare il presidente Silvestri, un grandissimo come il mio vice Andrea Martellos, Gianluca Tuan, Federico Dissegna e il mio preparatore dei portieri Davide Cobelli".